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	<title>Domenico Moriconi, locandiere - Personaggi del Grand Tour di Goethe - Unreal Goethe</title>
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	<description>Italienische Reise 4.0</description>
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		<title>Il Molo, partenza e ritorno</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:41:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La corvetta costruita in America, la cabina, i conti e i congedi; il marchese Berio che vuole conoscere l'autore del Werther.</p>
<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/napoli-molo-imbarco-e-ritorno/">Il Molo, partenza e ritorno</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La corvetta costruita in America, la cabina, i conti e i congedi; il marchese Berio che vuole conoscere l&#8217;autore del Werther. Il 29 marzo si salpa al tramonto con una compagnia di cantanti e ballerini. A metà maggio il ritorno: il golfo nella luce del mattino, un prete greco che esclama «Anche questa è una città!», i facchini che corrono con i bauli verso Moriconi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 26 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-26-neapel-0148" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Questa mia partirà domani. Giovedì, 29, partirò finalmente anch&#8217;io per Palermo, con la corvetta che, ignaro di cose marinaresche, nell&#8217;ultima mia ho elevato al grado di fregata. Il dubbio di partire o no mi ha perfin turbato in parte il mio soggiorno a Napoli. Ora che mi son deciso, mi sento più tranquillo. Dato il mio modo di sentire, questo viaggio sarà salutare, anzi necessario. La Sicilia mi richiama l&#8217;Asia e l&#8217;Africa; trovarsi nel centro meraviglioso, dove convergono tanti raggi della storia universale, non è cosa da nulla. A Napoli ho vissuto alla napoletana; ho fatto di tutto, tranne che lavorare; ho visto molte cose e mi son formato un concetto generale del paese, degli abitanti e delle condizioni locali. Al mio ritorno, provvederò a riempire questa lacuna; non tutto certamente, perché è necessario che mi ritrovi a Roma prima del 29 giugno. Se non ho assistito alle funzioni della Settimana Santa, voglio almeno celebrarvi la festa di S. Pietro. Il mio viaggio in Sicilia non deve distrarmi troppo dal mio primo programma. L&#8217;altro ieri abbiamo avuto un forte acquazzone, con lampi, tuoni e pioggia a torrenti; ora il tempo si è rimesso al bello e spira una magnifica tramontana; se la dura, avremo una traversata rapidissima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri sono stato col mio compagno di viaggio a visitare il battello e la cabina che ci ospiterà. Un viaggio di mare era quello di cui non avevo ancora un&#8217;idea; questa piccola traversata, forse una escursione lungo la costa, gioverà alla mia fantasia e mi allargherà l&#8217;orizzonte. Il capitano è un giovine affabile, il battello elegante: è un buon veliero costruito in America.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui tutto incomincia a verdeggiare, in Sicilia troverò la vegetazione ancor più inoltrata. Quando voi riceverete questa mia, io sarò già sulla via del ritorno e avrò già voltato le spalle alla Trinacria. Così siam fatti noi: i nostri pensieri saltano sempre avanti e indietro; io non sono ancora stato laggiù, e già sono di ritorno tra voi. Ma se questa lettera è così disordinata, la colpa non è mia; mi interrompono ad ogni momento, e intanto vorrei finire almeno questo foglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho avuto or ora la visita del marchese Berio, un giovine gentiluomo, a quanto pare, assai colto. Anche lui ha voluto conoscere l&#8217;autore del Werther. In generale, qui c&#8217;è molto interesse e gusto per la scienza e la cultura. Soltanto sono troppo felici per battere la buona strada. Se avessi più tempo, mi farebbe piacere concederne loro un po&#8217; di più. Un mese di soggiorno! ma che cos&#8217;è, nel vortice immenso d&#8217;una vita come questa! Ed ora addio. In questo viaggio imparerò certo a viaggiare; se anche a vivere, chi lo sa. Gli uomini che sembrano conoscere quest&#8217;arte sono, in tutto, troppo diversi da me, perché io possa pretendere di possedere questo talento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Addio e vogliatemi bene, che io penso a voi di gran cuore.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 26. März 1787.</summary><p>Morgen geht dieser Brief von hier zu euch. Donnerstag den 29. geh&#8217; ich mit der Korvette, die ich, des Seewesens unkundig, in meinem vorigen Briefe zum Rang einer Fregatte erhob, endlich nach Palermo. Der Zweifel, ob ich reisen oder bleiben sollte, machte einen Teil meines hiesigen Aufenthaltes unruhig; nun, da ich entschlossen bin, geht es besser. Für meine Sinnesart ist diese Reise heilsam, ja notwendig. Sizilien deutet mir nach Asien und Afrika, und auf dem wundersamen Punkte, wohin so viele Radien der Weltgeschichte gerichtet sind, selbst zu stehen, ist keine Kleinigkeit.</p><p>Neapel habe ich nach seiner eignen Art behandelt; ich war nichts weniger als fleißig, doch hab&#8217; ich viel gesehen und mir einen allgemeinen Begriff von dem Lande, seinen Einwohnern und Zuständen gebildet. Bei der Wiederkehr soll manches nachgeholt werden; freilich nur manches, denn vor dem 29. Juni muß ich wieder in Rom sein. Hab&#8217; ich die heilige Woche versäumt, so will ich dort wenigstens den St. -Peters-Tag feiern. Meine sizilianische Reise darf mich nicht allzuweit von meiner ersten Absicht weglenken.</p><p>Vorgestern hatten wir ein gewaltiges Wetter mit Donner, Blitz und Regengüssen; jetzt hat sich&#8217;s wieder ausgehellt, eine herrliche Tramontane weht herüber; bleibt sie beständig, so haben wir die schnellste Fahrt.</p><p>Gestern war ich mit meinem Gefährten, unser Schiff zu besehen und das Kämmerchen zu besuchen, das uns aufnehmen soll. Eine Seereise fehlte mir ganz in meinen Begriffen; diese kleine Überfahrt, vielleicht eine Küstenumschiffung wird meiner Einbildungskraft nachhelfen und mir die Welt erweitern. Der Kapitän ist ein junger, munterer Mann, das Schiff gar zierlich und nett, in Amerika gebaut, ein guter Segler.</p><p>Hier fängt nun alles an, grün zu werden, in Sizilien find&#8217; ich es noch weiter. Wenn ihr diesen Brief erhaltet, bin ich auf der Rückreise und habe Trinakrien hinter mir. So ist der Mensch: immer springt er in Gedanken vor- und rückwärts; ich war noch nicht dort und bin schon wieder bei euch. Doch an der Verworrenheit dieses Briefes bin ich nicht schuld; jeden Augenblick werd&#8217; ich unterbrochen und möchte doch gern dieses Blatt zu Ende schreiben.</p><p>Soeben besuchte mich ein Marchese Berio, ein junger Mann, der viel zu wissen scheint. Er wollte den Verfasser des &#8220;Werther&#8221; doch auch kennen lernen. Überhaupt ist hier großer Drang und Lust nach Bildung und Wissen. Sie sind nur zu glücklich, um auf den rechten Weg zu kommen. Hätte ich nur mehr Zeit, so wollt&#8217; ich ihnen gern meine Zeit geben. Diese vier Wochen – was waren die gegen das ungeheure Leben! Nun gehabt euch wohl! Reisen lern&#8217; ich wohl auf dieser Reise, ob ich leben lerne, weiß ich nicht. Die Menschen, die es zu verstehen scheinen, sind in Art und Wesen zu sehr von mir verschieden, als daß ich auf dieses Talent sollte Anspruch machen können.</p><p>Lebet wohl und liebt mich, wie ich eurer von Herzen gedenke.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 28 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-28-neapel-0149" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Passo tutti questi giorni a far valigie, a congedarmi da questo e da quello, a far provviste e a pagar conti, a sbrigare qualche faccenda e a prepararmi al viaggio: giornate completamente perdute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principe di Waldeck mi ha messo una pulce nell&#8217;orecchio anche al momento di lasciarci: mi ha detto nientemeno che al mio ritorno devo prepararmi a fare un viaggio con lui in Grecia e in Dalmazia. Una volta lanciati nel gran mondo e attratti nella sua orbita, bisogna star bene all&#8217;erta per non lasciarsi prendere e fuorviare addirittura. Non m&#8217;è possibile aggiungere una parola.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 28. März 1787.</summary><p>Diese Tage gehen mir nun gänzlich mit Einpacken und Abschiednehmen, mit Besorgen und Bezahlen, Nachholen und Vorbereiten, sie gehen mir völlig verloren.</p><p>Der Fürst von Waldeck beunruhigte mich noch beim Abschied, denn er sprach von nichts weniger, als daß ich bei meiner Rückkehr mich einrichten sollte, mit ihm nach Griechenland und Dalmatien zu gehen. Wenn man sich einmal in die Welt macht und sich mit der Welt einläßt, so mag man sich ja hüten, daß man nicht entrückt oder wohl gar verrückt wird. Zu keiner Silbe weiter bin ich fähig.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 29 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-29-neapel-0150" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Da alcuni giorni il tempo è stato incerto; oggi, giorno fissato per la partenza, è bello quanto mai: la tramontana propizia e un cielo limpido e luminoso, che fa venir voglia di andar per il mondo. Mando ancora un addio di cuore a tutti gli amici di Weimar e di Gotha. Che il vostro amore mi accompagni; potrò sempre averne bisogno. La notte scorsa ho sognato di trovarmi ancora fra le mie solite occupazioni. Sembra proprio che quella mia barca di fagiani non potrà approdare che da voi. Speriamo che arrivi carica di bottino veramente prezioso!</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 29. März 1787.</summary><p>Seit einigen Tagen machte sich das Wetter ungewiß, heute, am bestimmten Tage der Abfahrt, ist es so schön als möglich. Die günstigste Tramontane, ein klarer Sonnenhimmel, unter dem man sich in die weite Welt wünscht. Nun sag&#8217; ich noch allen Freunden in Weimar und Gotha ein treues Lebewohl! Eure Liebe begleite mich, denn ich möchte ihrer wohl immer bedürfen. Heute nacht träumte ich mich wieder in meinen Geschäften. Es ist denn doch, als wenn ich mein Fasanenschiff nirgends als bei euch ausladen könnte. Möge es nur erst recht stattlich geladen sein!</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">In mare, 29 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-29-seefahrt-0151" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Non soffiava, questa volta, come all&#8217;ultima partenza del postale, quella fresca e propizia tramontana, bensì un vento tiepido di nord-est, il più uggioso del mondo. Abbiamo imparato così come il navigante sia in balia dei capricci del tempo e del vento. La mattinata, l&#8217;abbiamo trascorsa impazienti fra la rada e il caffè; a mezzogiorno finalmente siamo saliti a bordo, dove, dato il bellissimo tempo, abbiam goduto un colpo d&#8217;occhio incantevole. La corvetta era ancorata a poca distanza dal molo. Splendeva un bel sole, l&#8217;atmosfera era piena di vapori: le rocce ombrate di Sorrento, dell&#8217;azzurro più carico; Napoli luminosa e brulicante, nella pompa di tutti i colori. Solo al tramonto il battello si mosse, ma adagio adagio; e il vento contrario ci spinse verso Posillipo e oltre la sua punta. Per tutta la notte il battello ha poi proseguito la sua rotta tranquillamente. È di costruzione americana, munito di buone vele, e provveduto nell&#8217;interno di spaziose cabine e di cuccette separate. I compagni di viaggio, di umor gaio ma corretti. Sono dei cantanti e dei ballerini scritturati a Palermo.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Seefahrt, Donnerstag, den 29. März.</summary><p>Nicht wie bei dem letzten Abgange des Paketboots wehte diesmal ein förderlicher frischer Nordost, sondern leider von der Gegenseite ein lauer Südwest, der allerhinderlichste; und so erfuhren wir denn, wie der Seefahrer vom Eigensinne des Wetters und Windes abhängt. Ungeduldig verbrachten wir den Morgen bald am Ufer, bald im Kaffeehaus; endlich bestiegen wir zu Mittag das Schiff und genossen beim schönsten Wetter des herrlichsten Anblicks. Unfern vom Molo lag die Korvette vor Anker. Bei klarer Sonne eine dunstreiche Atmosphäre, daher die beschatteten Felsenwände von Sorrent vom schönsten Blau. Das beleuchtete, lebendige Neapel glänzte von allen Farben. Erst mit Sonnenuntergang bewegte sich das Schiff, jedoch nur langsam, von der Stelle, der Widerwind schob uns nach dem Posilipo und dessen Spitze hinüber. Die ganze Nacht ging das Schiff ruhig fort. Es war in Amerika gebaut, schnellsegelnd, inwendig mit artigen Kämmerchen und einzelnen Lagerstätten eingerichtet. Die Gesellschaft anständig munter: Operisten und Tänzer, nach Palermo verschrieben.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 14 maggio 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-05-14-montag-0206" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Svegliato che fui (era il quarto giorno della traversata), mi trovai rinfrancato e spedito, come nello stesso periodo del viaggio di andata: così, in una traversata più lunga, avrei probabilmente pagato il mio tributo con un&#8217;indisposizione di tre giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal ponte di coperta ora mi divertivo a osservare l&#8217;isola di Capri già a una discreta distanza e il nostro battello già in tale rotta da lasciarci sperare il nostro ingresso nel golfo: ciò che ben presto anche avvenne. Così abbiamo avuto il piacere, dopo una notte di guai, di considerare in una luce del tutto diversa gli stessi oggetti che la sera prima ci avevano incantati. Poco dopo ci lasciammo indietro anche quella pericolosa isola di scogli. Come ieri avevamo ammirato da lontano la riva destra del golfo, così ora avevamo già sotto gli occhi la città coi suoi castelli, quindi Posillipo a destra, con le varie sporgenze fino a Procida e ad Ischia. Tutti i passeggeri erano sul ponte; fra questi, in prima fila un prete greco, che teneva molto al suo Oriente nativo e che, interrogato da alcuni napoletani, tutti intenti a salutare entusiasticamente la loro bellissima terra, che cosa gli sembrasse Napoli al paragone di Costantinopoli, rispose non senza un gran pathos: «Anche questa è una città».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo entrati in porto di buon&#8217;ora, tra il ronzio di tutta una folla, nel momento della maggior animazione di tutta la giornata. Il nostro bagaglio e gli altri arnesi appena scaricati stavano ancora sulla banchina, quando due facchini se ne impossessarono; non avevamo ancora detto che il nostro albergo era quello del Moriconi, che i due si misero a correre sotto quel peso come se avessero portato un bottino, tanto che non potemmo nemmeno seguirli con gli occhi attraverso le vie animatissime e la piazza Castello sempre in gran traffico. Il Kniep teneva la cartella sotto il braccio; in tal modo avremmo salvato almeno i nostri disegni se i facchini, meno galantuomini dei poveri lazzari napoletani, ci avessero portato via quello che la burrasca ci aveva risparmiato.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Montag, den 14. Mai 1787.</summary><p>Als ich früh am vierten Tage unserer Fahrt erwachte, befand ich mich frisch und gesund, so wie ich auch bei der Überfahrt zu eben dieser Epoche gewesen war; so daß ich also auf einer längern Seereise wahrscheinlich mit einer dreitägigen Unpäßlichkeit meinen Tribut würde bezahlt haben.</p><p>Vom Verdeck sah ich mit Vergnügen die Insel Capri in ziemlicher Entfernung zur Seite liegen und unser Schiff in solcher Richtung, daß wir hoffen konnten, in den Golf hineinzufahren, welches denn auch bald geschah. Nun hatten wir die Freude, nach einer ausgestandenen harten Nacht dieselben Gegenstände, die uns abends vorher entzückt hatten, in entgegengesetztem Lichte zu bewundern. Bald ließen wir jene gefährliche Felseninsel hinter uns. Hatten wir gestern die rechte Seite des Golfs von weitem bewundert, so erschienen nun auch die Kastelle und die Stadt gerade vor uns, sodann links der Posilipo und die Erdzungen, die sich bis gegen Procida und Ischia erstreckten. Alles war auf dem Verdeck, voran ein für seinen Orient sehr eingenommener griechischer Priester, der den Landesbewohnern, die ihr herrliches Vaterland mit Entzücken begrüßten, auf ihre Frage, wie sich denn Neapel zu Konstantinopel verhalte, sehr pathetisch antwortete: &#8220;Anche questa è una città!&#8221; – &#8220;Auch dieses ist eine Stadt!&#8221; – Wir langten zur rechten Zeit im Hafen an, umsummt von Menschen; es war der lebhafteste Augenblick des Tages. Kaum waren unsere Koffer und sonstigen Gerätschaften ausgeladen und standen am Ufer, als gleich zwei Lastträger sich derselben bemächtigten, und kaum hatten wir ausgesprochen, daß wir bei Moriconi logieren würden, so liefen sie mit dieser Last wie mit einer Beute davon, so daß wir ihnen durch die menschenreichen Straßen und über den bewegten Platz nicht mit den Augen folgen konnten. Kniep hatte das Portefeuille unter dem Arm, und wir hätten wenigstens die Zeichnungen gerettet, wenn jene Träger, weniger ehrlich als die neapolitanischen armen Teufel, uns um dasjenige gebracht hätten, was die Brandung verschont hatte.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="2400" height="1800" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2.jpg" alt="La Stazione Marittima e il porto verso il Molo Beverello, dove era il Molo Grande, visti da Castel Nuovo. Foto Lalupa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0." class="wp-image-9117" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2.jpg 2400w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-300x225.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-1024x768.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-768x576.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-1536x1152.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-2048x1536.jpg 2048w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-640x480.jpg 640w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-415x311.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-650x488.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-250x188.jpg 250w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Stazione Marittima e il porto verso il Molo Beverello, dove era il Molo Grande, visti da Castel Nuovo. Foto Lalupa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Molo Grande con la Lanterna, davanti a Castel Nuovo: oggi l&#8217;area del Molo Beverello e della Stazione Marittima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove: Molo Beverello, Via Acton, 80133 Napoli</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opere e documenti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="2400" height="1484" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0.jpg" alt="Antonio Joli, la partenza di Carlo di Borbone dal porto di Napoli, 1759 (Prado): il Molo e la Lanterna visti dal mare. Pubblico dominio, Wikimedia Commons." class="wp-image-9115" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0.jpg 2400w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-300x186.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-1024x633.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-768x475.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-1536x950.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-2048x1266.jpg 2048w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-415x257.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-650x402.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-250x155.jpg 250w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><figcaption class="wp-element-caption">Antonio Joli, la partenza di Carlo di Borbone dal porto di Napoli, 1759 (Prado): il Molo e la Lanterna visti dal mare. Pubblico dominio, Wikimedia Commons.</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="960" height="683" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1.jpg" alt="Antonio Joli, Napoli vista dal Molo del porto, con la fontana della Nautica, 1762-1777. Pubblico dominio, Wikimedia Commons." class="wp-image-9116" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1.jpg 960w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-300x213.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-768x546.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-345x245.jpg 345w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-415x295.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-650x462.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-250x178.jpg 250w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption">Antonio Joli, Napoli vista dal Molo del porto, con la fontana della Nautica, 1762-1777. Pubblico dominio, Wikimedia Commons.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ricostruzione AI</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1344" height="752" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai.jpg" alt="Il Molo al tramonto del 29 marzo 1787: la corvetta per Palermo salpa con una compagnia di cantanti e ballerini. Ricostruzione AI (SPUN, 2026)." class="wp-image-9088" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai.jpg 1344w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-300x168.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-1024x573.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-768x430.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-415x232.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-650x364.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-250x140.jpg 250w" sizes="(max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Molo al tramonto del 29 marzo 1787: la corvetta per Palermo salpa con una compagnia di cantanti e ballerini. Ricostruzione AI (SPUN, 2026).</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">J.W. Goethe, Italienische Reise, testo originale tedesco (pubblico dominio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traduzione di Eugenio Zaniboni (J.W. Goethe, Viaggio in Italia, Firenze, Sansoni, 1924; pubblico dominio).</p>


<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/napoli-molo-imbarco-e-ritorno/">Il Molo, partenza e ritorno</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
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		<title>La Locanda Moriconi</title>
		<link>https://goethe.reise/grandtour/napoli-locanda-moriconi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=napoli-locanda-moriconi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[spun]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:40:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Alla Locanda del Sgr. Moriconi al Largo del Castello»: il primo indirizzo napoletano di Goethe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/napoli-locanda-moriconi/">La Locanda Moriconi</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">«Alla Locanda del Sgr. Moriconi al Largo del Castello»: il primo indirizzo napoletano di Goethe. Un salone d&#8217;angolo con arabeschi pompeiani e nessun camino, un braciere e una cappa da marinaio che fa ridere Tischbein. A fine maggio, dallo stesso largo, Goethe arreda la stanza di Kniep e con lui brinda al futuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 26 febbraio 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-02-26-neapel-0123" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">«Alla locanda del Sgr. Moriconi al Largo del Castello». Con questo indirizzo altrettanto giocondo che rimbombante ci potrebbero arrivare lettere da tutte le quattro parti del mondo. Nel rione del grande castello in vicinanza del mare si apre un vasto piazzale, che tuttavia, benché sia chiuso ai quattro lati da case, non è detto piazza, ma largo; probabilmente da tempo remoto, quando esso era ancora aperta campagna. Ad uno dei lati di questo largo, sporge un casamento ad angolo. Qui prendemmo possesso di una spaziosa sala proprio all&#8217;angolo, che offre una veduta libera e lieta sopra il piazzale sempre in movimento. Un balcone di ferro gira davanti a parecchie finestre e svolta anche intorno all&#8217;angolo. Non si vorrebbe staccarsene mai, se il vento tagliente non si facesse troppo sentire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sala ha una decorazione gaia, specie la vôlta, i cui molti arabeschi in altrettanti cassetti preannunziano già la vicinanza di Pompei e di Ercolano. Tutto questo starebbe benissimo; ma non si vede né un caminetto né un braciere, mentre il febbraio fa sentir le sue ragioni anche in questo paese; io non vedevo l&#8217;ora di potermi un po&#8217; riscaldare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi portarono un mobile a tre piedi, abbastanza alto per potervi tenere sopra comodamente le mani. Sul treppiedi era fissata una bacinella sparsa, piena di braci minute, che ardevano, accuratamente nascoste sotto la cenere. Tutto sta nell&#8217;adattarsi alla vita casalinga; e questo lo abbiamo imparato già a Roma. Con l&#8217;anello di una chiave di quando in quando si toglie via delicatamente la cenere di sopra le braci, in modo che queste rimangano sempre un poco a contatto dell&#8217;aria. Se si volesse invece ravvivare impazientemente una vampata, si sentirebbe sì, per un momento, maggior caldo, ma tutta la fiamma si consumerebbe presto e bisognerebbe far riempire di nuovo la bacinella, dietro compenso d&#8217;una piccola moneta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io non mi sentivo perfettamente bene e avrei desiderato certo qualche comodità di più. Una stuoia vegetale serviva a proteggerci dalle conseguenze del pavimento di mattoni; e poiché qui non si conoscono pellicce, mi son deciso a indossare un cappotto da marinaio, che avevamo portato con noi per burla, ma che mi ha reso buoni servizi, specialmente dopo di essermelo legato intorno alla vita mediante un cordone della valigia. Non potei a meno di trovar molto comica la mia figura, un quid medium fra il marinaio e il padre cappuccino. Il Tischbein, nel rincasare dopo certe sue visite ad amici, non seppe trattenersi dal ridere.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, Montag, den 26. Februar.</summary><p>&#8220;Alla Locanda del Sgr. Moriconi al Largo del Castello&#8221;. Unter dieser ebenso heiter als prächtig klingenden Aufschrift würden uns Briefe aus allen vier Teilen der Welt nunmehr auffinden. In der Gegend des am Meere liegenden großen Kastells erstreckt sich eine große Weitung, die man, obgleich von allen vier Seiten mit Häusern umgeben, nicht Platz, sondern Weite (largo) genannt hat, wahrscheinlicherweise von den ersten Zeiten her, da dieses noch ein unbegrenztes Feld war. Hier nun tritt an der einen Seite ein großes Eckhaus herein, und wir faßten Fuß in einem geräumigen Ecksaale, der einen freien und frohen Überblick über die immer bewegte Fläche gewährt. Ein eiserner Balkon zieht sich außen an mehrern Fenstern vorbei, selbst um die Ecke hin. Man würde davon nicht wegkommen, wenn der scharfe Wind nicht äußerst fühlbar wäre.</p><p>Der Saal ist munter dekoriert, besonders aber die Decke, deren Arabesken in hundert Abteilungen schon die Nähe von Pompeji und Herculanum verkünden. Das wäre nun alles schön und gut, aber keine Feuerstätte, kein Kamin ist zu bemerken, und der Februar übt denn doch auch hier seine Rechte. Ich sehnte mich nach einiger Erwärmung.</p><p>Man brachte mir einen Dreifuß, von der Erde dergestalt erhöht, daß man die Hände bequem drüber halten konnte. Auf demselben war ein flaches Becken befestigt, dieses enthielt ganz zarte glühende Kohlen, gar glatt mit Asche bedeckt. Hier gilt es nun haushältig sein, wie wir es in Rom schon gelernt. Mit dem Ohr eines Schlüssels zieht man von Zeit zu Zeit die oberflächliche Asche behutsam weg, so daß von den Kohlen wieder etwas an die freie Luft gelange. Wollte man jedoch ungeduldig die Glut aufwühlen, so würde man einen Augenblick größere Wärme spüren, aber sehr bald die ganze Glut erschöpft haben, da denn das Becken abermals gegen Erlegung einer gewissen Summe zu füllen wäre.</p><p>Ich befand mich nicht ganz wohl und hätte freilich mehr Bequemlichkeit gewünscht. Eine Schilfmatte diente gegen die Einflüsse des Estrichs; Pelze sind nicht gewöhnlich, und ich entschloß mich, eine Schifferkutte, die wir aus Scherz mitgenommen hatten, anzuziehen, die mir gute Dienste leistete, besonders nachdem ich sie mit einem Kofferstrick um den Leib befestigt hatte, da ich mir denn als Mittelding zwischen Matrosen und Kapuziner sehr komisch vorkommen mußte. Tischbein, der von Besuchen bei Freunden zurückkehrte, konnte sich des Lachens nicht enthalten.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 31 maggio 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-05-31-neapel-0216" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ero ormai così assorbito dal pensiero di assistere a Roma alla festa del Corpus Domini e di vedere in quest&#8217;occasione gli arazzi eseguiti su disegni di Raffaello, che non mi son lasciato fuorviare dalle grandi bellezze naturali di Napoli, per quanto non sian comparabili con altre del mondo; e ho continuato ostinatamente i preparativi della partenza. Il passaporto era stato ordinato, e un vetturino mi aveva già data la caparra: perché qui, al contrario che da noi, si usa così per maggior garanzia del viaggiatore. Intanto il Kniep era in faccende per trasferirsi nel suo nuovo alloggio, molto migliore del precedente sia per ampiezza che per posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di passare alla nuova abitazione, l&#8217;amico mio mi aveva fatto capire più volte che gli sarebbe spiaciuto, e in certo modo gli sembrava anche sconveniente, occupare la casa nuova senza portarvi proprio nulla: un letto soltanto sarebbe bastato ad incutere nei padroni di casa un certo rispetto. Passando oggi per quegli interminabili vicoli di robivecchi intorno al Largo del Castello, ho visto un paio di spalliere di un letto in ferro inverniciato di bronzo, che mi affrettai a comperare e ad offrire in regalo all&#8217;amico, quale base futura d&#8217;un talamo sicuro e tranquillo. Uno di quei facchini che son sempre lì a disposizione di tutti, ha portato i due letti con le rispettive tavole nel nuovo alloggio, la quale attenzione ha fatto tanto piacere al Kniep che volle andar subito a stabilirsi lì, procurandosi senz&#8217;altro tavolette per disegnare e tutto l&#8217;occorrente per l&#8217;arte sua. Secondo i nostri accordi, gli ho ceduto una porzione degli schizzi eseguiti in Sicilia.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, Donnerstag, den 31. Mai 1787.</summary><p>Ich hatte das römische Fronleichnamfest und dabei besonders die nach Raffael gewirkten Teppiche so fest in den Sinn gefaßt, daß ich mich alle diese herrlichen Naturerscheinungen, ob sie schon in der Welt ihresgleichen nicht haben können, keineswegs irren ließ, sondern die Anstalten zur Reise hartnäckig fortsetzte. Ein Paß war bestellt, ein Vetturin hatte mir den Mietpfennig gegeben; denn es geschieht dort zur Sicherheit der Reisenden umgekehrt als bei, uns. Kniep war beschäftigt, sein neues Quartier zu beziehen, an Raum und Lage viel besser als das vorige.</p><p>Schon früher, als diese Veränderung im Werke war, hatte mir der Freund einigemal zu bedenken gegeben, es sei doch unangenehm und gewissermaßen unanständig, wenn man in ein Haus ziehe und gar nichts mitbringe; selbst ein Bettgestell flöße den Wirtsleuten schon einigen Respekt ein. Als wir nun heute durch den unendlichen Trödel der Kastellweitung hindurchgingen, sah ich so ein paar eiserne Gestelle, bronzeartig angestrichen, welche ich sogleich feilschte und meinem Freund als künftigen Grund zu einer ruhigen und soliden Schlafstätte verehrte. Einer der allezeit fertigen Träger brachte sie nebst den erforderlichen Brettern in das neue Quartier, welche Anstalt Kniepen so sehr freute, daß er sogleich von mir weg und hier einzuziehen gedachte, große Reißbretter, Papier und alles Nötige schnell anzuschaffen besorgt war. Einen Teil der Konturen, in beiden Sizilien gezogen, übergab ich ihm nach unserer Verabredung.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 2 giugno 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-06-02-neapel-0218" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Invece di rincasare, mi avviai al molo, per ammirare il grandioso spettacolo sopra un altro sfondo; ma, o fosse la stanchezza dopo una giornata così laboriosa o la sensazione di non dover cancellare l&#8217;ultimo quadro così bello, fatto è che ritornai all&#8217;albergo, dove trovai anche il Kniep, venuto dal suo nuovo quartierino a farmi una visita. Facemmo venire una bottiglia di vino e parlammo dei nostri rapporti per l&#8217;avvenire: io gli promisi che avrei fatto conoscere in Germania qualche suo lavoro e subito dopo lo avrei senz&#8217;altro raccomandato all&#8217;ottimo duca Ernesto di Gotha, ciò che gli avrebbe procurato delle commissioni. Così ci lasciammo di buon animo, con la sicura prospettiva d&#8217;una scambievole e benefica attività.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, Sonnabend, den 2. Juni 1787.</summary><p>Anstatt nach Hause zu gehen, richtete ich meine Schritte nach dem Molo, um das große Schauspiel mit einem andern Vordergrund zu sehen; aber ich weiß nicht, ob die Ermüdung nach einem so reichen Tage oder ein Gefühl, daß man das letzte, schöne Bild nicht verwischen müsse, mich wieder nach Moriconi zurückzog, wo ich denn auch Kniepen fand, der aus seinem neu bezognen Quartier mir einen Abendbesuch abstattete. Bei einer Flasche Wein besprachen wir unsere künftigen Verhältnisse; ich konnte ihm zusagen, daß er, sobald ich etwas von seinen Arbeiten in Deutschland vorzeigen könne, gewiß dem trefflichen Herzog Ernst von Gotha empfohlen sein und von dort Bestellungen erhalten würde. Und so schieden wir mit herzlicher Freude, mit sicherer Aussicht künftiger wechselseitig wirkender Tätigkeit.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Largo del Castello è l&#8217;odierna Piazza Municipio, davanti a Castel Nuovo. L&#8217;isolato della locanda fu demolito con il Risanamento; oggi il punto è all&#8217;ingresso della Galleria Umberto I.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove: Piazza Municipio, 80133 Napoli</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opere e documenti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="571" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-largo-di-castello-joli-1764.jpg" alt="Il Largo di Castello, oggi piazza Municipio, in un dipinto di Antonio Joli del 1764. Pubblico dominio, Wikimedia Commons." class="wp-image-8866" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-largo-di-castello-joli-1764.jpg 960w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-largo-di-castello-joli-1764-300x178.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-largo-di-castello-joli-1764-768x457.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-largo-di-castello-joli-1764-415x247.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-largo-di-castello-joli-1764-650x387.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-largo-di-castello-joli-1764-250x149.jpg 250w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Largo di Castello, oggi piazza Municipio, in un dipinto di Antonio Joli del 1764. Pubblico dominio, Wikimedia Commons.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ricostruzione AI</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1344" height="752" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-1787-locanda-moriconi-ricostruzione-ai.jpg" alt="La stanza d'angolo alla locanda Moriconi, 26 febbraio 1787, ricostruzione AI (SPUN, 2026)." class="wp-image-8873" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-1787-locanda-moriconi-ricostruzione-ai.jpg 1344w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-1787-locanda-moriconi-ricostruzione-ai-300x168.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-1787-locanda-moriconi-ricostruzione-ai-1024x573.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-1787-locanda-moriconi-ricostruzione-ai-768x430.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-1787-locanda-moriconi-ricostruzione-ai-415x232.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-1787-locanda-moriconi-ricostruzione-ai-650x364.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-1787-locanda-moriconi-ricostruzione-ai-250x140.jpg 250w" sizes="(max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /><figcaption class="wp-element-caption">La stanza d&#8217;angolo alla locanda Moriconi, 26 febbraio 1787, ricostruzione AI (SPUN, 2026).</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Video</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Goethe a Largo Castello" width="422" height="750" src="https://www.youtube.com/embed/F-vAEEDzo7A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Approfondimenti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://goethe.reise/?p=8332">Goethe arriva a Napoli</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">J.W. Goethe, Italienische Reise, testo originale tedesco (pubblico dominio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traduzione di Eugenio Zaniboni (J.W. Goethe, Viaggio in Italia, Firenze, Sansoni, 1924; pubblico dominio).</p>


<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/napoli-locanda-moriconi/">La Locanda Moriconi</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
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