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	<title>Christian August, principe di Waldeck - Personaggi del Grand Tour di Goethe - Unreal Goethe</title>
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	<description>Italienische Reise 4.0</description>
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		<title>Il Molo, partenza e ritorno</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:41:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La corvetta costruita in America, la cabina, i conti e i congedi; il marchese Berio che vuole conoscere l'autore del Werther.</p>
<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/napoli-molo-imbarco-e-ritorno/">Il Molo, partenza e ritorno</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La corvetta costruita in America, la cabina, i conti e i congedi; il marchese Berio che vuole conoscere l&#8217;autore del Werther. Il 29 marzo si salpa al tramonto con una compagnia di cantanti e ballerini. A metà maggio il ritorno: il golfo nella luce del mattino, un prete greco che esclama «Anche questa è una città!», i facchini che corrono con i bauli verso Moriconi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 26 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-26-neapel-0148" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Questa mia partirà domani. Giovedì, 29, partirò finalmente anch&#8217;io per Palermo, con la corvetta che, ignaro di cose marinaresche, nell&#8217;ultima mia ho elevato al grado di fregata. Il dubbio di partire o no mi ha perfin turbato in parte il mio soggiorno a Napoli. Ora che mi son deciso, mi sento più tranquillo. Dato il mio modo di sentire, questo viaggio sarà salutare, anzi necessario. La Sicilia mi richiama l&#8217;Asia e l&#8217;Africa; trovarsi nel centro meraviglioso, dove convergono tanti raggi della storia universale, non è cosa da nulla. A Napoli ho vissuto alla napoletana; ho fatto di tutto, tranne che lavorare; ho visto molte cose e mi son formato un concetto generale del paese, degli abitanti e delle condizioni locali. Al mio ritorno, provvederò a riempire questa lacuna; non tutto certamente, perché è necessario che mi ritrovi a Roma prima del 29 giugno. Se non ho assistito alle funzioni della Settimana Santa, voglio almeno celebrarvi la festa di S. Pietro. Il mio viaggio in Sicilia non deve distrarmi troppo dal mio primo programma. L&#8217;altro ieri abbiamo avuto un forte acquazzone, con lampi, tuoni e pioggia a torrenti; ora il tempo si è rimesso al bello e spira una magnifica tramontana; se la dura, avremo una traversata rapidissima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri sono stato col mio compagno di viaggio a visitare il battello e la cabina che ci ospiterà. Un viaggio di mare era quello di cui non avevo ancora un&#8217;idea; questa piccola traversata, forse una escursione lungo la costa, gioverà alla mia fantasia e mi allargherà l&#8217;orizzonte. Il capitano è un giovine affabile, il battello elegante: è un buon veliero costruito in America.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui tutto incomincia a verdeggiare, in Sicilia troverò la vegetazione ancor più inoltrata. Quando voi riceverete questa mia, io sarò già sulla via del ritorno e avrò già voltato le spalle alla Trinacria. Così siam fatti noi: i nostri pensieri saltano sempre avanti e indietro; io non sono ancora stato laggiù, e già sono di ritorno tra voi. Ma se questa lettera è così disordinata, la colpa non è mia; mi interrompono ad ogni momento, e intanto vorrei finire almeno questo foglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho avuto or ora la visita del marchese Berio, un giovine gentiluomo, a quanto pare, assai colto. Anche lui ha voluto conoscere l&#8217;autore del Werther. In generale, qui c&#8217;è molto interesse e gusto per la scienza e la cultura. Soltanto sono troppo felici per battere la buona strada. Se avessi più tempo, mi farebbe piacere concederne loro un po&#8217; di più. Un mese di soggiorno! ma che cos&#8217;è, nel vortice immenso d&#8217;una vita come questa! Ed ora addio. In questo viaggio imparerò certo a viaggiare; se anche a vivere, chi lo sa. Gli uomini che sembrano conoscere quest&#8217;arte sono, in tutto, troppo diversi da me, perché io possa pretendere di possedere questo talento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Addio e vogliatemi bene, che io penso a voi di gran cuore.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 26. März 1787.</summary><p>Morgen geht dieser Brief von hier zu euch. Donnerstag den 29. geh&#8217; ich mit der Korvette, die ich, des Seewesens unkundig, in meinem vorigen Briefe zum Rang einer Fregatte erhob, endlich nach Palermo. Der Zweifel, ob ich reisen oder bleiben sollte, machte einen Teil meines hiesigen Aufenthaltes unruhig; nun, da ich entschlossen bin, geht es besser. Für meine Sinnesart ist diese Reise heilsam, ja notwendig. Sizilien deutet mir nach Asien und Afrika, und auf dem wundersamen Punkte, wohin so viele Radien der Weltgeschichte gerichtet sind, selbst zu stehen, ist keine Kleinigkeit.</p><p>Neapel habe ich nach seiner eignen Art behandelt; ich war nichts weniger als fleißig, doch hab&#8217; ich viel gesehen und mir einen allgemeinen Begriff von dem Lande, seinen Einwohnern und Zuständen gebildet. Bei der Wiederkehr soll manches nachgeholt werden; freilich nur manches, denn vor dem 29. Juni muß ich wieder in Rom sein. Hab&#8217; ich die heilige Woche versäumt, so will ich dort wenigstens den St. -Peters-Tag feiern. Meine sizilianische Reise darf mich nicht allzuweit von meiner ersten Absicht weglenken.</p><p>Vorgestern hatten wir ein gewaltiges Wetter mit Donner, Blitz und Regengüssen; jetzt hat sich&#8217;s wieder ausgehellt, eine herrliche Tramontane weht herüber; bleibt sie beständig, so haben wir die schnellste Fahrt.</p><p>Gestern war ich mit meinem Gefährten, unser Schiff zu besehen und das Kämmerchen zu besuchen, das uns aufnehmen soll. Eine Seereise fehlte mir ganz in meinen Begriffen; diese kleine Überfahrt, vielleicht eine Küstenumschiffung wird meiner Einbildungskraft nachhelfen und mir die Welt erweitern. Der Kapitän ist ein junger, munterer Mann, das Schiff gar zierlich und nett, in Amerika gebaut, ein guter Segler.</p><p>Hier fängt nun alles an, grün zu werden, in Sizilien find&#8217; ich es noch weiter. Wenn ihr diesen Brief erhaltet, bin ich auf der Rückreise und habe Trinakrien hinter mir. So ist der Mensch: immer springt er in Gedanken vor- und rückwärts; ich war noch nicht dort und bin schon wieder bei euch. Doch an der Verworrenheit dieses Briefes bin ich nicht schuld; jeden Augenblick werd&#8217; ich unterbrochen und möchte doch gern dieses Blatt zu Ende schreiben.</p><p>Soeben besuchte mich ein Marchese Berio, ein junger Mann, der viel zu wissen scheint. Er wollte den Verfasser des &#8220;Werther&#8221; doch auch kennen lernen. Überhaupt ist hier großer Drang und Lust nach Bildung und Wissen. Sie sind nur zu glücklich, um auf den rechten Weg zu kommen. Hätte ich nur mehr Zeit, so wollt&#8217; ich ihnen gern meine Zeit geben. Diese vier Wochen – was waren die gegen das ungeheure Leben! Nun gehabt euch wohl! Reisen lern&#8217; ich wohl auf dieser Reise, ob ich leben lerne, weiß ich nicht. Die Menschen, die es zu verstehen scheinen, sind in Art und Wesen zu sehr von mir verschieden, als daß ich auf dieses Talent sollte Anspruch machen können.</p><p>Lebet wohl und liebt mich, wie ich eurer von Herzen gedenke.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 28 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-28-neapel-0149" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Passo tutti questi giorni a far valigie, a congedarmi da questo e da quello, a far provviste e a pagar conti, a sbrigare qualche faccenda e a prepararmi al viaggio: giornate completamente perdute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principe di Waldeck mi ha messo una pulce nell&#8217;orecchio anche al momento di lasciarci: mi ha detto nientemeno che al mio ritorno devo prepararmi a fare un viaggio con lui in Grecia e in Dalmazia. Una volta lanciati nel gran mondo e attratti nella sua orbita, bisogna star bene all&#8217;erta per non lasciarsi prendere e fuorviare addirittura. Non m&#8217;è possibile aggiungere una parola.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 28. März 1787.</summary><p>Diese Tage gehen mir nun gänzlich mit Einpacken und Abschiednehmen, mit Besorgen und Bezahlen, Nachholen und Vorbereiten, sie gehen mir völlig verloren.</p><p>Der Fürst von Waldeck beunruhigte mich noch beim Abschied, denn er sprach von nichts weniger, als daß ich bei meiner Rückkehr mich einrichten sollte, mit ihm nach Griechenland und Dalmatien zu gehen. Wenn man sich einmal in die Welt macht und sich mit der Welt einläßt, so mag man sich ja hüten, daß man nicht entrückt oder wohl gar verrückt wird. Zu keiner Silbe weiter bin ich fähig.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 29 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-29-neapel-0150" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Da alcuni giorni il tempo è stato incerto; oggi, giorno fissato per la partenza, è bello quanto mai: la tramontana propizia e un cielo limpido e luminoso, che fa venir voglia di andar per il mondo. Mando ancora un addio di cuore a tutti gli amici di Weimar e di Gotha. Che il vostro amore mi accompagni; potrò sempre averne bisogno. La notte scorsa ho sognato di trovarmi ancora fra le mie solite occupazioni. Sembra proprio che quella mia barca di fagiani non potrà approdare che da voi. Speriamo che arrivi carica di bottino veramente prezioso!</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 29. März 1787.</summary><p>Seit einigen Tagen machte sich das Wetter ungewiß, heute, am bestimmten Tage der Abfahrt, ist es so schön als möglich. Die günstigste Tramontane, ein klarer Sonnenhimmel, unter dem man sich in die weite Welt wünscht. Nun sag&#8217; ich noch allen Freunden in Weimar und Gotha ein treues Lebewohl! Eure Liebe begleite mich, denn ich möchte ihrer wohl immer bedürfen. Heute nacht träumte ich mich wieder in meinen Geschäften. Es ist denn doch, als wenn ich mein Fasanenschiff nirgends als bei euch ausladen könnte. Möge es nur erst recht stattlich geladen sein!</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">In mare, 29 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-29-seefahrt-0151" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Non soffiava, questa volta, come all&#8217;ultima partenza del postale, quella fresca e propizia tramontana, bensì un vento tiepido di nord-est, il più uggioso del mondo. Abbiamo imparato così come il navigante sia in balia dei capricci del tempo e del vento. La mattinata, l&#8217;abbiamo trascorsa impazienti fra la rada e il caffè; a mezzogiorno finalmente siamo saliti a bordo, dove, dato il bellissimo tempo, abbiam goduto un colpo d&#8217;occhio incantevole. La corvetta era ancorata a poca distanza dal molo. Splendeva un bel sole, l&#8217;atmosfera era piena di vapori: le rocce ombrate di Sorrento, dell&#8217;azzurro più carico; Napoli luminosa e brulicante, nella pompa di tutti i colori. Solo al tramonto il battello si mosse, ma adagio adagio; e il vento contrario ci spinse verso Posillipo e oltre la sua punta. Per tutta la notte il battello ha poi proseguito la sua rotta tranquillamente. È di costruzione americana, munito di buone vele, e provveduto nell&#8217;interno di spaziose cabine e di cuccette separate. I compagni di viaggio, di umor gaio ma corretti. Sono dei cantanti e dei ballerini scritturati a Palermo.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Seefahrt, Donnerstag, den 29. März.</summary><p>Nicht wie bei dem letzten Abgange des Paketboots wehte diesmal ein förderlicher frischer Nordost, sondern leider von der Gegenseite ein lauer Südwest, der allerhinderlichste; und so erfuhren wir denn, wie der Seefahrer vom Eigensinne des Wetters und Windes abhängt. Ungeduldig verbrachten wir den Morgen bald am Ufer, bald im Kaffeehaus; endlich bestiegen wir zu Mittag das Schiff und genossen beim schönsten Wetter des herrlichsten Anblicks. Unfern vom Molo lag die Korvette vor Anker. Bei klarer Sonne eine dunstreiche Atmosphäre, daher die beschatteten Felsenwände von Sorrent vom schönsten Blau. Das beleuchtete, lebendige Neapel glänzte von allen Farben. Erst mit Sonnenuntergang bewegte sich das Schiff, jedoch nur langsam, von der Stelle, der Widerwind schob uns nach dem Posilipo und dessen Spitze hinüber. Die ganze Nacht ging das Schiff ruhig fort. Es war in Amerika gebaut, schnellsegelnd, inwendig mit artigen Kämmerchen und einzelnen Lagerstätten eingerichtet. Die Gesellschaft anständig munter: Operisten und Tänzer, nach Palermo verschrieben.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 14 maggio 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-05-14-montag-0206" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Svegliato che fui (era il quarto giorno della traversata), mi trovai rinfrancato e spedito, come nello stesso periodo del viaggio di andata: così, in una traversata più lunga, avrei probabilmente pagato il mio tributo con un&#8217;indisposizione di tre giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal ponte di coperta ora mi divertivo a osservare l&#8217;isola di Capri già a una discreta distanza e il nostro battello già in tale rotta da lasciarci sperare il nostro ingresso nel golfo: ciò che ben presto anche avvenne. Così abbiamo avuto il piacere, dopo una notte di guai, di considerare in una luce del tutto diversa gli stessi oggetti che la sera prima ci avevano incantati. Poco dopo ci lasciammo indietro anche quella pericolosa isola di scogli. Come ieri avevamo ammirato da lontano la riva destra del golfo, così ora avevamo già sotto gli occhi la città coi suoi castelli, quindi Posillipo a destra, con le varie sporgenze fino a Procida e ad Ischia. Tutti i passeggeri erano sul ponte; fra questi, in prima fila un prete greco, che teneva molto al suo Oriente nativo e che, interrogato da alcuni napoletani, tutti intenti a salutare entusiasticamente la loro bellissima terra, che cosa gli sembrasse Napoli al paragone di Costantinopoli, rispose non senza un gran pathos: «Anche questa è una città».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo entrati in porto di buon&#8217;ora, tra il ronzio di tutta una folla, nel momento della maggior animazione di tutta la giornata. Il nostro bagaglio e gli altri arnesi appena scaricati stavano ancora sulla banchina, quando due facchini se ne impossessarono; non avevamo ancora detto che il nostro albergo era quello del Moriconi, che i due si misero a correre sotto quel peso come se avessero portato un bottino, tanto che non potemmo nemmeno seguirli con gli occhi attraverso le vie animatissime e la piazza Castello sempre in gran traffico. Il Kniep teneva la cartella sotto il braccio; in tal modo avremmo salvato almeno i nostri disegni se i facchini, meno galantuomini dei poveri lazzari napoletani, ci avessero portato via quello che la burrasca ci aveva risparmiato.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Montag, den 14. Mai 1787.</summary><p>Als ich früh am vierten Tage unserer Fahrt erwachte, befand ich mich frisch und gesund, so wie ich auch bei der Überfahrt zu eben dieser Epoche gewesen war; so daß ich also auf einer längern Seereise wahrscheinlich mit einer dreitägigen Unpäßlichkeit meinen Tribut würde bezahlt haben.</p><p>Vom Verdeck sah ich mit Vergnügen die Insel Capri in ziemlicher Entfernung zur Seite liegen und unser Schiff in solcher Richtung, daß wir hoffen konnten, in den Golf hineinzufahren, welches denn auch bald geschah. Nun hatten wir die Freude, nach einer ausgestandenen harten Nacht dieselben Gegenstände, die uns abends vorher entzückt hatten, in entgegengesetztem Lichte zu bewundern. Bald ließen wir jene gefährliche Felseninsel hinter uns. Hatten wir gestern die rechte Seite des Golfs von weitem bewundert, so erschienen nun auch die Kastelle und die Stadt gerade vor uns, sodann links der Posilipo und die Erdzungen, die sich bis gegen Procida und Ischia erstreckten. Alles war auf dem Verdeck, voran ein für seinen Orient sehr eingenommener griechischer Priester, der den Landesbewohnern, die ihr herrliches Vaterland mit Entzücken begrüßten, auf ihre Frage, wie sich denn Neapel zu Konstantinopel verhalte, sehr pathetisch antwortete: &#8220;Anche questa è una città!&#8221; – &#8220;Auch dieses ist eine Stadt!&#8221; – Wir langten zur rechten Zeit im Hafen an, umsummt von Menschen; es war der lebhafteste Augenblick des Tages. Kaum waren unsere Koffer und sonstigen Gerätschaften ausgeladen und standen am Ufer, als gleich zwei Lastträger sich derselben bemächtigten, und kaum hatten wir ausgesprochen, daß wir bei Moriconi logieren würden, so liefen sie mit dieser Last wie mit einer Beute davon, so daß wir ihnen durch die menschenreichen Straßen und über den bewegten Platz nicht mit den Augen folgen konnten. Kniep hatte das Portefeuille unter dem Arm, und wir hätten wenigstens die Zeichnungen gerettet, wenn jene Träger, weniger ehrlich als die neapolitanischen armen Teufel, uns um dasjenige gebracht hätten, was die Brandung verschont hatte.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="2400" height="1800" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2.jpg" alt="La Stazione Marittima e il porto verso il Molo Beverello, dove era il Molo Grande, visti da Castel Nuovo. Foto Lalupa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0." class="wp-image-9117" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2.jpg 2400w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-300x225.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-1024x768.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-768x576.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-1536x1152.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-2048x1536.jpg 2048w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-640x480.jpg 640w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-415x311.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-650x488.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm2-250x188.jpg 250w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Stazione Marittima e il porto verso il Molo Beverello, dove era il Molo Grande, visti da Castel Nuovo. Foto Lalupa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Molo Grande con la Lanterna, davanti a Castel Nuovo: oggi l&#8217;area del Molo Beverello e della Stazione Marittima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove: Molo Beverello, Via Acton, 80133 Napoli</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opere e documenti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="2400" height="1484" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0.jpg" alt="Antonio Joli, la partenza di Carlo di Borbone dal porto di Napoli, 1759 (Prado): il Molo e la Lanterna visti dal mare. Pubblico dominio, Wikimedia Commons." class="wp-image-9115" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0.jpg 2400w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-300x186.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-1024x633.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-768x475.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-1536x950.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-2048x1266.jpg 2048w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-415x257.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-650x402.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm0-250x155.jpg 250w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><figcaption class="wp-element-caption">Antonio Joli, la partenza di Carlo di Borbone dal porto di Napoli, 1759 (Prado): il Molo e la Lanterna visti dal mare. Pubblico dominio, Wikimedia Commons.</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="960" height="683" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1.jpg" alt="Antonio Joli, Napoli vista dal Molo del porto, con la fontana della Nautica, 1762-1777. Pubblico dominio, Wikimedia Commons." class="wp-image-9116" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1.jpg 960w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-300x213.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-768x546.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-345x245.jpg 345w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-415x295.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-650x462.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-wm1-250x178.jpg 250w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption">Antonio Joli, Napoli vista dal Molo del porto, con la fontana della Nautica, 1762-1777. Pubblico dominio, Wikimedia Commons.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ricostruzione AI</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1344" height="752" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai.jpg" alt="Il Molo al tramonto del 29 marzo 1787: la corvetta per Palermo salpa con una compagnia di cantanti e ballerini. Ricostruzione AI (SPUN, 2026)." class="wp-image-9088" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai.jpg 1344w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-300x168.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-1024x573.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-768x430.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-415x232.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-650x364.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-molo-imbarco-e-ritorno-1787-ricostruzione-ai-250x140.jpg 250w" sizes="(max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Molo al tramonto del 29 marzo 1787: la corvetta per Palermo salpa con una compagnia di cantanti e ballerini. Ricostruzione AI (SPUN, 2026).</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">J.W. Goethe, Italienische Reise, testo originale tedesco (pubblico dominio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traduzione di Eugenio Zaniboni (J.W. Goethe, Viaggio in Italia, Firenze, Sansoni, 1924; pubblico dominio).</p>


<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/napoli-molo-imbarco-e-ritorno/">Il Molo, partenza e ritorno</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
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		<item>
		<title>Capodimonte</title>
		<link>https://goethe.reise/grandtour/napoli-capodimonte/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=napoli-capodimonte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[spun]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:40:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con il principe di Waldeck alla grande raccolta di quadri, monete e gemme di Capodimonte, «esposta senza grazia ma preziosa».</p>
<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/napoli-capodimonte/">Capodimonte</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con il principe di Waldeck alla grande raccolta di quadri, monete e gemme di Capodimonte, «esposta senza grazia ma preziosa». Qui, dove quei tesori sono di casa, si impara a stimare solo ciò che ha valore; e i vasi «etruschi» si pagano cifre enormi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 9 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-09-neapel-0133" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi siamo stati col principe di Waldeck a Capodimonte, dove si trova la grande collezione di quadri, monete e simili; un&#8217;esposizione alquanto disordinata, ma che racchiude cose di gran pregio. Certi concetti tradizionali cominciano già a fissarsi in me in una forma ben precisa. Quello che da noi settentrionali si trova importato isolatamente qua e là, in fatto di monete, di gemme, di vasi, rari a vedersi come gli alberi d&#8217;arancio tosati e azzimati, qui, dove questi tesori sono a tutti familiari, producono, in massa, un&#8217;impressione totalmente diversa; infatti, dove le opere d&#8217;arte sono rare, la rarità stessa conferisce loro anche un valore; qui invece s&#8217;impara ad apprezzare soltanto quello che merita d&#8217;essere apprezzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si pagano adesso grandi somme per i vasi etruschi e certamente vi sono fra questi dei belli e magnifici esemplari. Non c&#8217;è forestiero, che non ami possederne qualcuno. Il danaro non si stima tanto, quanto a casa propria; ed io stesso ho paura di lasciarmi adescare.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 9. März.</summary><p>Heute waren wir mit dem Fürsten von Waldeck auf Capo di Monte, wo die große Sammlung von Gemälden, Münzen u. d. g. sich befindet, nicht angenehm aufgestellt, doch kostbare Sachen. Mir bestimmen und bestätigen sich nunmehr so viele Traditionsbegriffe. Was von Münzen, Gemmen, Vasen einzeln wie die gestutzten Zitronenbäume nach Norden kommt, sieht in Masse hier ganz anders aus, da, wo diese Schätze einheimisch sind. Denn wo Werke der Kunst rar sind, gibt auch die Rarität ihnen einen Wert, hier lernt man nur das Würdige schätzen.</p><p>Sie bezahlen jetzt großes Geld für die etrurischen Vasen, und gewiß finden sich schöne und treffliche Stücke darunter. Kein Reisender, der nicht etwas davon besitzen wollte. Man schlägt sein Geld nicht so hoch an als zu Hause, ich fürchte, selbst noch verführt zu werden.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2400" height="1376" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1.jpg" alt="La Reggia di Capodimonte vista dal parco. Foto Giuseppe Guida, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0." class="wp-image-9107" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1.jpg 2400w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1-300x172.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1-1024x587.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1-768x440.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1-1536x881.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1-2048x1174.jpg 2048w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1-415x238.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1-650x373.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm1-250x143.jpg 250w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Reggia di Capodimonte vista dal parco. Foto Giuseppe Guida, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2400" height="1800" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2.jpg" alt="Una sala del Museo di Capodimonte, dove sono tornati i dipinti della collezione Farnese. Foto Armando Mancini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0." class="wp-image-9108" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2.jpg 2400w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2-300x225.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2-1024x768.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2-768x576.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2-1536x1152.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2-2048x1536.jpg 2048w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2-640x480.jpg 640w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2-415x311.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2-650x488.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm2-250x188.jpg 250w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una sala del Museo di Capodimonte, dove sono tornati i dipinti della collezione Farnese. Foto Armando Mancini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La Reggia e il Museo di Capodimonte; parte della collezione Farnese è oggi al Museo Archeologico Nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove: Museo e Real Bosco di Capodimonte, Via Miano 2, 80131 Napoli</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opere e documenti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1636" height="728" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm0.jpg" alt="Antonio Joli, veduta di Napoli dalla Reggia di Capodimonte, intorno al 1760: a sinistra l'angolo del palazzo che custodiva la collezione Farnese. Pubblico dominio, Wikimedia Commons." class="wp-image-9106" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm0.jpg 1636w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm0-300x133.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm0-1024x456.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm0-768x342.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm0-1536x684.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm0-415x185.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm0-650x289.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-wm0-250x111.jpg 250w" sizes="(max-width: 1636px) 100vw, 1636px" /><figcaption class="wp-element-caption">Antonio Joli, veduta di Napoli dalla Reggia di Capodimonte, intorno al 1760: a sinistra l&#8217;angolo del palazzo che custodiva la collezione Farnese. Pubblico dominio, Wikimedia Commons.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ricostruzione AI</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1344" height="752" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-1787-ricostruzione-ai.jpg" alt="La galleria di Capodimonte il 9 marzo 1787: quadri, monete e gemme della collezione Farnese, «esposta senza grazia ma preziosa». Ricostruzione AI (SPUN, 2026)." class="wp-image-9064" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-1787-ricostruzione-ai.jpg 1344w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-1787-ricostruzione-ai-300x168.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-1787-ricostruzione-ai-1024x573.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-1787-ricostruzione-ai-768x430.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-1787-ricostruzione-ai-415x232.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-1787-ricostruzione-ai-650x364.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-capodimonte-1787-ricostruzione-ai-250x140.jpg 250w" sizes="(max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /><figcaption class="wp-element-caption">La galleria di Capodimonte il 9 marzo 1787: quadri, monete e gemme della collezione Farnese, «esposta senza grazia ma preziosa». Ricostruzione AI (SPUN, 2026).</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">J.W. Goethe, Italienische Reise, testo originale tedesco (pubblico dominio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traduzione di Eugenio Zaniboni (J.W. Goethe, Viaggio in Italia, Firenze, Sansoni, 1924; pubblico dominio).</p>


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		<title>I Campi Flegrei</title>
		<link>https://goethe.reise/grandtour/pozzuoli-campi-flegrei/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pozzuoli-campi-flegrei</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[spun]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:40:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Invece del Vesuvio, una gita in barca a Pozzuoli con il principe di Waldeck: «sotto il cielo più puro il suolo più insicuro».</p>
<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/pozzuoli-campi-flegrei/">I Campi Flegrei</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Invece del Vesuvio, una gita in barca a Pozzuoli con il principe di Waldeck: «sotto il cielo più puro il suolo più insicuro». Acque bollenti, grotte che esalano zolfo, colline di scorie e una vegetazione che riconquista tutto, fino al querceto sulle pareti di un antico cratere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 1 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-01-neapel-0126" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">A Roma il mio umore lunatico di anacoreta si era dovuto rassegnare, più che non desiderassi, a qualche po&#8217; di vita mondana. Certo, sarebbe un&#8217;impresa curiosa l&#8217;andar girando il mondo per restare solo soletto. Così non ho potuto resistere nemmeno al principe di Waldeck, che mi aveva invitato nella forma più cortese e che mi ha procurato il piacere di conoscere, grazie al suo grado e alle sue aderenze, parecchie cose buone. Eravamo appena arrivati in Napoli, dov&#8217;egli soggiorna da qualche tempo, quando ci pervenne l&#8217;invito a fare una gita con lui a Pozzuoli e nei dintorni. Proprio oggi, io avevo pensato al Vesuvio; ma il Tischbein ora mi costringe a quest&#8217;altra escursione, che, già piacevole per sé, ci promette anche non poco profitto, dato il tempo splendido e la compagnia d&#8217;un gran signore così compito e così colto. A Roma abbiamo già fatta la conoscenza d&#8217;una bella signora e di suo marito; anch&#8217;essa, inseparabile dal principe, sembra debba essere della brigata. Tutto promette una piacevolissima giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Del resto io sono abbastanza noto a questa aristocratica compagnia per un incontro precedente. Il principe, in occasione della nostra prima conoscenza, mi domandava infatti di che cosa allora io mi occupassi. La mia Ifigenia mi stava talmente a cuore, che una sera ne potei fare un riassunto abbastanza preciso. Tutti approvarono; ma credo d&#8217;essermi accorto che da me si aspettavano qualche cosa di più vivo e di più forte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarebbe difficile dar conto d&#8217;una giornata come questa. Chi non sa che la lettura frettolosa d&#8217;un libro, il quale ci abbia trascinati irresistibilmente, ha esercitato la più grande influenza su tutta la nostra vita e ha prodotto subito un effetto, al quale una seconda lettura o una più matura riflessione non han potuto più tardi aggiungere che poco? Questo mi è accaduto una volta con la «Sakontala». E non ci accade forse lo stesso con gli uomini di valore? Una gita in barca fino a Pozzuoli, delle piccole escursioni in carrozza, allegre scampagnate attraverso la regione più meravigliosa del mondo. Sotto il cielo più puro, il terreno più infido. Rovine d&#8217;un&#8217;opulenza appena credibile, tristi, maledette. Acque bollenti, zolfo, grotte esalanti vapori, montagne di scoria ribelli a ogni vegetazione, lande deserte e malinconiche, ma alla fine una vegetazione lussureggiante, che s&#8217;insinua da per tutto dove appena è possibile, che si solleva sopra tutte le cose morte in riva ai laghi e ai ruscelli e arriva fino a conquistare la più superba selva di querce sulle pareti d&#8217;un cratere spento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così siamo continuamente palleggiati fra le vicende della natura e della storia. Si vorrebbe meditare, ma non ci sentiamo capaci. Intanto chi vive continua a vivere allegramente e noi stessi non abbiamo mancato di confermarlo. Uomini di cultura, di mondo e di vita, ma non insensibili agli ammonimenti d&#8217;un destino superiore, inclinati alla riflessione. Veduta senza confini sulla terra, sul mare, sul cielo, richiamata alla realtà dalla presenza d&#8217;una donna giovine e simpatica, abituata e non indifferente agli omaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma fra tanta ebbrezza non ho mancato di fare alcune osservazioni. Per trascriverle ordinatamente in seguito mi saranno di ottimo aiuto la carta topografica di cui mi son servito sul posto e un rapido schizzo del Tischbein; oggi non mi è possibile di aggiungere la più piccola notizia.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 1. März.</summary><p>Schon in Rom hatte man meinem eigensinnigen Einsiedlersinne, mehr als mir lieb war, eine gesellige Seite abgewonnen. Freilich scheint es ein wunderlich Beginnen, daß man in die Welt geht, um allein bleiben zu wollen. So hatte ich denn auch dem Fürsten von Waldeck nicht widerstehen können, der mich aufs freundlichste einlud und durch Rang und Einfluß mir Teilnahme an manchem Guten verschaffte. Kaum waren wir in Neapel angekommen, wo er sich schon eine Zeitlang aufhielt, als er uns einladen ließ, mit ihm eine Fahrt nach Pozzuoli und der anliegenden Gegend zu machen. Ich dachte heute schon auf den Vesuv, Tischbein aber nötigt mich zu jener Fahrt, die, an und für sich angenehm, bei dem schönsten Wetter in Gesellschaft eines so vollkommenen und unterrichteten Fürsten sehr viel Freude und Nutzen verspricht. Auch haben wir schon in Rom eine schöne Dame gesehen, nebst ihrem Gemahl von dem Fürsten unzertrennlich; diese soll gleichfalls von der Partie sein, und man hofft alles Erfreuliche.</p><p>Auch bin ich dieser edlen Gesellschaft durch frühere Unterhaltung genauer bekannt. Der Fürst nämlich fragte bei unserer ersten Bekanntschaft, womit ich mich jetzt beschäftige, und meine &#8220;Iphigenia&#8221; war mir so gegenwärtig, daß ich sie einen Abend umständlich genug erzählen konnte. Man ging drauf ein; aber ich glaubte doch zu merken, daß man etwas Lebhafteres, Wilderes von mir erwartet hatte.</p><p>Abends.</p><p>Von dem heutigen Tage wäre schwerlich Rechenschaft zu geben. Wer hat es nicht erfahren, daß die flüchtige Lesung eines Buchs, das ihn unwiderstehlich fortriß, auf sein ganzes Leben den größten Einfluß hatte und schon die Wirkung entschied, zu der Wiederlesen und ernstliches Betrachten kaum in der Folge mehr hinzutun konnte. So ging es mir einst mit &#8220;Sakontala&#8221;, und geht es uns mit bedeutenden Menschen nicht gleicherweise? Eine Wasserfahrt bis Pozzuoli, leichte Landfahrten, heitere Spaziergänge durch die wundersamste Gegend von der Welt. Unterm reinsten Himmel der unsicherste Boden. Trümmern undenkbarer Wohlhäbigkeit, zerlästert und unerfreulich. Siedende Wasser, Schwefel aushauchende Grüfte, dem Pflanzenleben widerstrebende Schlackenberge, kahle, widerliche Räume und dann doch zuletzt eine immer üppige Vegetation, eingreifend, wo sie nur irgend vermag, sich über alles Ertötete erhebend, um Landseen und Bäche umher, ja, den herrlichsten Eichwald an den Wänden eines alten Kraters behauptend.</p><p>Und so wird man zwischen Natur- und Völkerereignissen hin und wider getrieben. Man wünscht zu denken und fühlt sich dazu zu ungeschickt. Indessen lebt der Lebendige lustig fort, woran wir es denn auch nicht fehlen ließen. Gebildete Personen, der Welt und ihrem Wesen angehörend, aber auch, durch ernstes Geschick gewarnt, zu Betrachtungen aufgelegt. Unbegrenzter Blick über Land, Meer und Himmel, zurückgerufen in die Nähe einer liebenswürdigen jungen Dame, Huldigung anzunehmen gewohnt und geneigt.</p><p>Unter allem diesem Taumel jedoch verfehlt&#8217; ich nicht, manches anzumerken. Zu künftiger Redaktion wird die an Ort und Stelle benutzte Karte und eine flüchtige Zeichnung von Tischbein die beste Hülfe geben; heute ist mir nicht möglich, auch nur das mindeste hinzuzufügen.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="5606" height="3741" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi.jpg" alt="Le fumarole della Solfatara di Pozzuoli. Foto di Norbert Nagel, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0." class="wp-image-8870" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi.jpg 5606w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi-300x200.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi-1024x683.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi-768x513.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi-1536x1025.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi-2048x1367.jpg 2048w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi-415x277.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi-650x434.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/solfatara-pozzuoli-oggi-250x167.jpg 250w" sizes="(max-width: 5606px) 100vw, 5606px" /><figcaption class="wp-element-caption">Le fumarole della Solfatara di Pozzuoli. Foto di Norbert Nagel, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Luoghi riconoscibili: il porto di Pozzuoli, la Solfatara, i laghi d&#8217;Averno e Lucrino, il cratere degli Astroni (identificazioni probabili).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove: Solfatara, Via Solfatara 161, 80078 Pozzuoli (NA)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opere e documenti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="3614" height="1937" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776.jpg" alt="Il lago d'Agnano nei Campi Flegrei, acquaforte colorata di Pietro Fabris per i «Campi Phlegraei» di William Hamilton, 1776. Wellcome Collection, CC BY 4.0." class="wp-image-8869" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776.jpg 3614w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776-300x161.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776-1024x549.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776-768x412.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776-1536x823.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776-2048x1098.jpg 2048w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776-415x222.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776-650x348.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/campi-flegrei-lago-agnano-fabris-1776-250x134.jpg 250w" sizes="(max-width: 3614px) 100vw, 3614px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il lago d&#8217;Agnano nei Campi Flegrei, acquaforte colorata di Pietro Fabris per i «Campi Phlegraei» di William Hamilton, 1776. Wellcome Collection, CC BY 4.0.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ricostruzione AI</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1344" height="752" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/pozzuoli-1787-campi-flegrei-ricostruzione-ai.jpg" alt="I Campi Flegrei con il principe di Waldeck, 1 marzo 1787, ricostruzione AI (SPUN, 2026)." class="wp-image-8875" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/pozzuoli-1787-campi-flegrei-ricostruzione-ai.jpg 1344w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/pozzuoli-1787-campi-flegrei-ricostruzione-ai-300x168.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/pozzuoli-1787-campi-flegrei-ricostruzione-ai-1024x573.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/pozzuoli-1787-campi-flegrei-ricostruzione-ai-768x430.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/pozzuoli-1787-campi-flegrei-ricostruzione-ai-415x232.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/pozzuoli-1787-campi-flegrei-ricostruzione-ai-650x364.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/pozzuoli-1787-campi-flegrei-ricostruzione-ai-250x140.jpg 250w" sizes="(max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /><figcaption class="wp-element-caption">I Campi Flegrei con il principe di Waldeck, 1 marzo 1787, ricostruzione AI (SPUN, 2026).</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">J.W. Goethe, Italienische Reise, testo originale tedesco (pubblico dominio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traduzione di Eugenio Zaniboni (J.W. Goethe, Viaggio in Italia, Firenze, Sansoni, 1924; pubblico dominio).</p>


<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/pozzuoli-campi-flegrei/">I Campi Flegrei</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
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