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	<title>Sir William Hamilton - Personaggi del Grand Tour di Goethe - Unreal Goethe</title>
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	<description>Italienische Reise 4.0</description>
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	<title>Sir William Hamilton - Personaggi del Grand Tour di Goethe - Unreal Goethe</title>
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		<title>Palazzo Sessa, Hamilton ed Emma</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:41:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Hamilton si è costruito una bella esistenza: stanze all'inglese e una vista dall'angolo forse unica, e dopo tutti i regni della creazione è giunto a una bella donna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/napoli-palazzo-sessa-hamilton/">Palazzo Sessa, Hamilton ed Emma</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Hamilton si è costruito una bella esistenza: stanze all&#8217;inglese e una vista dall&#8217;angolo forse unica, e dopo tutti i regni della creazione è giunto a una bella donna. A maggio Goethe pranza da loro, Emma canta, e Hamilton lo porta nella sua cantina segreta di busti, vasi e bronzi, dove due candelabri somigliano troppo a quelli di Portici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 22 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-22-neapel-0145" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Se il mio temperamento tedesco e il mio desiderio stesso non mi spingessero a studiare e a lavorare più che a godere, dovrei dimorare ancora qualche tempo e procurare di trar miglior frutto, in questa scuola della vita facile ed allegra. Sarebbe un gran bel soggiorno, se si potesse soltanto procurarsi qualche piccola comodità. Per decantare la posizione della città e la mitezza del clima, non vi sono parole bastanti: ma questo è anche tutto ciò su cui può contare il forestiero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non v&#8217;ha dubbio: chi ha tempo a disposizione, un po&#8217; di tatto e la borsa piena, può fissare anche qui la sua residenza in lungo e in largo. Così, anche il cavaliere Hamilton si è costruito qui il suo bel nido, e se lo gode, ora che la sua vita è giunta a sera. L&#8217;appartamento che egli ha messo su, al gusto inglese, è quanto mai delizioso, e la vista che si gode da una stanza ad angolo, forse unica. Ai piedi il mare, in faccia Capri, a destra Posilipo, a fianco la passeggiata della Villa Reale, a sinistra un vecchio edificio di gesuiti, più in là la costiera di Sorrento fino al capo Minerva. È ben difficile, almeno in Europa, che si possa trovare un punto simile; molto più nel centro di una città grande e popolosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton è uomo d&#8217;un gusto universale, che, dopo aver percorso tutti i regni della creazione, si è fermato davanti a una bella donna, il capolavoro del grande Artista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con tutto questo e dopo aver goduto in cento altre guise, le sirene mi invitano all&#8217;altra sponda; e se il vento sarà favorevole, partirò assieme a questa mia; ella per il nord, io per il sud. Lo spirito umano è indomabile; io specialmente ho bisogno di spaziare molto. Adesso la mia mira non è tanto il persistere, quanto il concepire rapidamente. Mi basta aver toccato appena un dito, per potermi appropriare, ascoltando e meditando, tutta la mano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strano: proprio in questi giorni un amico mi fa ripensare al Wilhelm Meister, e me ne chiede la continuazione. Sotto questo cielo non mi sarebbe possibile, ma forse negli ultimi libri si potrà far sentire qualche influsso di questo clima. Possa la mia esistenza durare e svilupparsi quanto è necessario, lo stelo crescere in altezza, i fiori sbocciare più copiosi e più belli! Certo, sarebbe meglio non riprendere più la via del ritorno, se non tornassi rinnovellato di novella fronda.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 22. März 1787.</summary><p>Triebe mich nicht die deutsche Sinnesart und das Verlangen, mehr zu lernen und zu tun als zu genießen, so sollte ich in dieser Schule des leichten und lustigen Lebens noch einige Zeit verweilen und mehr zu profitieren suchen. Es ist hier gar vergnüglich sein, wenn man sich nur ein klein wenig einrichten könnte. Die Lage der Stadt, die Milde des Klimas kann nie genug gerühmt werden, aber darauf ist auch der Fremde fast allein angewiesen.</p><p>Freilich wer sich Zeit nimmt, Geschick und Vermögen hat, kann sich auch hier breit und gut niederlassen. So hat sich Hamilton eine schöne Existenz gemacht und genießt sie nun am Abend seines Lebens. Die Zimmer, die er sich in englischem Geschmack einrichtete, sind allerliebst, und die Aussicht aus dem Eckzimmer vielleicht einzig. Unter uns das Meer, im Angesicht Capri, rechts der Posilipo, näher der Spaziergang Villa Reale, links ein altes Jesuitengebäude, weiterhin die Küste von Sorrent bis ans Kap Minerva. Dergleichen möcht&#8217; es wohl in Europa schwerlich zum zweiten Male geben, wenigstens nicht im Mittelpunkte einer großen, bevölkerten Stadt.</p><p>Hamilton ist ein Mann von allgemeinem Geschmack und, nachdem er alle Reiche der Schöpfung durchwandert, an ein schönes Weib, das Meisterstück des großen Künstlers, gelangt.</p><p>Und nun nach allem diesem und hundertfältigem Genuß locken mich die Sirenen jenseits des Meeres, und wenn der Wind gut ist, geh&#8217; ich mit diesem Briefe zugleich ab, er nordwärts, ich südwärts. Des Menschen Sinn ist unbändig, ich besonders bedarf der Weite gar sehr. Nicht sowohl das Beharren als ein schnelles Auffassen muß jetzt mein Augenmerk sein. Hab&#8217; ich einem Gegenstande nur die Spitze des Fingers abgewonnen, so kann ich mir die ganze Hand durch Hören und Denken wohl zueignen.</p><p>Seltsamerweise erinnert mich ein Freund in diesen Tagen an &#8220;Wilhelm Meister&#8221; und verlangt dessen Fortsetzung; unter diesem Himmel möchte sie wohl nicht möglich sein, vielleicht läßt sich von dieser Himmelsluft den letzten Büchern etwas mitteilen. Möge meine Existenz sich dazu genugsam entwickeln, der Stengel mehr in die Länge rücken und die Blumen reicher und schöner hervorbrechen. Gewiß, es wäre besser ich käme gar nicht wieder, wenn ich nicht wiedergeboren zurückkommen kann.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli, 27 maggio 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-05-27-neapel-0212" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il cavaliere Hamilton e la sua bella continuano a colmarmi di attenzioni. Ho pranzato da loro e verso sera miss Hart ci ha fatto gustare i suoi talenti musicali e melici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per intromissione dell&#8217;amico Hackert, che mi dà continue prove della sua benevolenza e mi fa vedere tutto ciò che c&#8217;è di interessante, il cavaliere Hamilton ci ha condotti nei sotterranei segreti della sua raccolta d&#8217;arte e di anticaglie. C&#8217;è da perder la testa: prodotti di tutte le epoche affastellati alla rinfusa; busti, torsi, vasi, bronzi, ogni sorta di suppellettili, fra l&#8217;altro una cappelletta di agata di Sicilia, intarsi, dipinti e non so quant&#8217;altro ha potuto mettere assieme a furia di quattrini. In un ampio cassone adagiato per terra, di cui ho sollevato per curiosità il coperchio rotto, si trovavano due superbi candelabri di bronzo. Ho fatto un segno allo Hackert, chiedendogli sommessamente, se non fossero per caso somiglianti in tutto a quelli di Portici. Alla sua volta egli mi fece segno di tacere: probabilmente erano andati a finir lì proprio dai sotterranei di Pompei. Dati questi e simili acquisti fortunati, il cavaliere non ama far vedere i suoi tesori nascosti se non agli amici più fidati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una certa sorpresa mi fece il vedere uno stipo, aperto sul davanti e inverniciato di nero all&#8217;interno, il tutto inquadrato in una magnifica cornice d&#8217;oro. Il vano era grande abbastanza per contenere un uomo in piedi ed ecco a quale scopo si presta. Quel buongustaio di arte e di belle ragazze, non contento di ammirare la sua bella come una statua semovente, ha voluto goderla anche come quadro, dipinto in modo inimitabile: qualche volta infatti, vestita di vario colore sullo sfondo nero dello stipo e inquadrata nella cornice d&#8217;oro, ella imita i dipinti antichi di Pompei ed anche alcune opere d&#8217;arte moderna. Il periodo di questo capriccio sembra ora passato; è anche difficile trasportare l&#8217;apparecchio e collocarlo in buona luce; tutto sommato noi non abbiam potuto godere lo spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco il momento di accennare a un altro svago caratteristico dei napoletani; vale a dire ai presepi, che a Natale si vedono in tutte le chiese e che rappresentano propriamente l&#8217;adorazione dei pastori, degli angeli e dei re magi, più o meno al completo, in gruppi eleganti e sfarzosi. In questa Napoli gioconda, tale rappresentazione è arrivata fin sulle terrazze delle case. Si costruisce un leggero palchetto a forma di capanna, tutto adorno di alberi e di alberelli sempre verdi; e lì ci si mette la Madonna, il Bambino Gesù e tutti i personaggi, compresi quelli che si librano in aria, sontuosamente vestiti per la festa: un complesso di guardaroba, per cui le famiglie spendono somme non piccole. Ma ciò che conferisce a tutto lo spettacolo una nota di grazia incomparabile è lo sfondo, in cui s&#8217;incornicia il Vesuvio coi suoi dintorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è improbabile che, un tempo, fra questi fantocci si siano mescolate anche delle figure viventi e che a poco a poco le famiglie nobili e ricche si siano divertite soprattutto a rappresentare la sera, nei loro palazzi, anche delle scene profane, tolte alla storia o alla poesia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se mi fosse lecita un&#8217;osservazione, che un ospite così ben trattato non dovrebbe forse avventare, confesserei che la nostra graziosa e bella inglese mi fa, tutto sommato, l&#8217;impressione di una creatura senza anima, la cui figura esteriore compensa tutto, ma la cui voce, la cui conversazione non hanno espressione, non hanno sentimento. Anche il suo canto manca di estensione e di fascino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quello che, per finirla, avviene sempre con queste creature senza anima. Belle donne ve n&#8217;è da per tutto; dotate di sentimento profondo e insieme di felici organi vocali sono molto più rare; ma ancor più rare son quelle che a tutto questo riuniscono un esteriore seducente.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Neapel, den 27. Mai 1787.</summary><p>Hamilton und seine Schöne setzten gegen mich ihre Freundlichkeit fort. Ich speiste bei ihnen, und gegen Abend produzierte Miß Harte auch ihre musikalischen und melischen Talente.</p><p>Auf Antrieb Freund Hackerts, der sein Wohlwollen gegen mich steigert und mir alles Merkwürdige zur Kenntnis bringen möchte, führte uns Hamilton in sein geheimes Kunstund Gerümpelgewölbe. Da sieht es denn ganz verwirrt aus; die Produkte aller Epochen zufällig durcheinander gestellt: Büsten, Torse, Vasen, Bronze, von sizilianischen Achaten allerlei Hauszierat, sogar ein Kapellchen, Geschnitztes, Gemaltes und was er nur zufällig zusammenkaufte. In einem langen Kasten an der Erde, dessen aufgebrochenen Deckel ich neugierig beiseiteschob, lagen zwei ganz herrliche Kandelaber von Bronze. Mit einem Wink machte ich Hackerten aufmerksam und lispelte ihm die Frage zu, ob diese nicht ganz denen in Portici ähnlich seien. Er winkte mir dagegen Stillschweigen; sie mochten sich freilich aus den pompejischen Grüften seitwärts hieher verloren haben. Wegen solcher und ähnlicher glücklicher Erwerbnisse mag der Ritter diese verborgenen Schätze nur wohl seinen vertrautesten Freunden sehen lassen.</p><p>Auffallend war mir ein aufrechtstehender, an der Vorderseite offener, inwendig schwarz angestrichener Kasten, von dem prächtigsten goldenen Rahmen eingefaßt. Der Raum groß genug, um eine stehende menschliche Figur aufzunehmen, und demgemäß erfuhren wir auch die Absicht. Der Kunst- und Mädchenfreund, nicht zufrieden, das schöne Gebild als bewegliche Statue zu sehen, wollte sich auch an ihr als an einem bunten, unnachahmbaren Gemälde ergötzen, und so hatte sie manchmal innerhalb dieses goldenen Rahmens, auf schwarzem Grund vielfarbig gekleidet, die antiken Gemälde von Pompeji und selbst neuere Meisterwerke nachgeahmt. Diese Epoche schien vorüber zu sein, auch war der Apparat schwer zu transportieren und ins rechte Licht zu setzen; uns konnte also ein solches Schauspiel nicht zuteil werden.</p><p>Hier ist der Ort, noch einer andern entschiedenen Liebhaberei der Neapolitaner überhaupt zu gedenken. Es sind die Krippchen (presepe), die man zu Weihnachten in allen Kirchen sieht, eigentlich die Anbetung der Hirten, Engel und Könige vorstellend, mehr oder weniger vollständig, reich und kostbar zusammen gruppiert. Diese Darstellung ist in dem heitern Neapel bis auf die flachen Hausdächer gestiegen; dort wird ein leichtes hüttenartiges Gerüste erbaut, mit immergrünen Bäumen und Sträuchen aufgeschmückt. Die Mutter Gottes, das Kind und die sämtlichen Umstehenden und Umschwebenden, kostbar ausgeputzt, auf welche Garderobe das Haus große Summen verwendet. Was aber das Ganze unnachahmlich verherrlicht, ist der Hintergrund, welcher den Vesuv mit seinen Umgebungen einfaßt.</p><p>Da mag man nun manchmal auch lebendige Figuren zwischen die Puppen mit eingemischt haben, und nach und nach ist eine der bedeutendsten Unterhaltungen hoher und reicher Familien geworden, zu ihrer Abendergötzung auch weltliche Bilder, sie mögen nun der Geschichte oder der Dichtkunst angehören, in ihren Palästen aufzuführen.</p><p>Darf ich mir eine Bemerkung erlauben, die freilich ein wohlbehandelter Gast nicht wagen sollte, so muß ich gestehen, daß mir unsere schöne Unterhaltende doch eigentlich als ein geistloses Wesen vorkommt, die wohl mit ihrer Gestalt bezahlen, aber durch keinen seelenvollen Ausdruck der Stimme, der Sprache sich geltend machen kann. Schon ihr Gesang ist nicht von zusagender Fülle.</p><p>Und so mag es sich auch am Ende mit jenen starren Bildern verhalten. Schöne Personen gibt&#8217;s überall, tiefempfindende, zugleich mit günstigen Sprachorganen versehene viel seltener, am allerseltensten solche, wo zu allem diesen noch eine einnehmende Gestalt hinzutritt.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Palazzo Sessa, presso piazza dei Martiri, residenza di William Hamilton; dalla stanza d&#8217;angolo il mare, Capri, Posillipo e la Villa Reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove: Palazzo Sessa, Vico Santa Maria a Cappella Vecchia, 80121 Napoli</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opere e documenti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1849" height="2400" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0.jpg" alt="David Allan, Sir William Hamilton, 1775 (National Portrait Gallery, Londra): dalla finestra il Vesuvio che fuma. Pubblico dominio, Wikimedia Commons." class="wp-image-9128" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0.jpg 1849w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0-231x300.jpg 231w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0-789x1024.jpg 789w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0-768x997.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0-1183x1536.jpg 1183w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0-1578x2048.jpg 1578w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0-415x539.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0-650x844.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm0-250x324.jpg 250w" sizes="(max-width: 1849px) 100vw, 1849px" /><figcaption class="wp-element-caption">David Allan, Sir William Hamilton, 1775 (National Portrait Gallery, Londra): dalla finestra il Vesuvio che fuma. Pubblico dominio, Wikimedia Commons.</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1880" height="2400" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1.jpg" alt="Élisabeth Vigée Le Brun, Emma Hamilton come baccante, circa 1790 (Lady Lever Art Gallery). Pubblico dominio, Wikimedia Commons." class="wp-image-9129" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1.jpg 1880w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1-235x300.jpg 235w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1-802x1024.jpg 802w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1-768x980.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1-1203x1536.jpg 1203w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1-1604x2048.jpg 1604w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1-415x530.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1-650x830.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm1-250x319.jpg 250w" sizes="(max-width: 1880px) 100vw, 1880px" /><figcaption class="wp-element-caption">Élisabeth Vigée Le Brun, Emma Hamilton come baccante, circa 1790 (Lady Lever Art Gallery). Pubblico dominio, Wikimedia Commons.</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1580" height="1999" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm2.jpg" alt="George Romney, Emma Hart come Arianna, 1785: la «bella donna» a cui Hamilton era giunto, prima del matrimonio. Pubblico dominio, Wikimedia Commons." class="wp-image-9130" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm2.jpg 1580w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm2-237x300.jpg 237w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm2-809x1024.jpg 809w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm2-768x972.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm2-1214x1536.jpg 1214w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm2-415x525.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm2-650x822.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-wm2-250x316.jpg 250w" sizes="(max-width: 1580px) 100vw, 1580px" /><figcaption class="wp-element-caption">George Romney, Emma Hart come Arianna, 1785: la «bella donna» a cui Hamilton era giunto, prima del matrimonio. Pubblico dominio, Wikimedia Commons.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ricostruzione AI</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1344" height="752" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-1787-ricostruzione-ai.jpg" alt="La stanza d'angolo di Palazzo Sessa, casa di William Hamilton: arredi all'inglese, busti e vasi antichi, e una vista forse unica sul mare, Capri e Posillipo. Ricostruzione AI (SPUN, 2026)." class="wp-image-9082" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-1787-ricostruzione-ai.jpg 1344w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-1787-ricostruzione-ai-300x168.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-1787-ricostruzione-ai-1024x573.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-1787-ricostruzione-ai-768x430.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-1787-ricostruzione-ai-415x232.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-1787-ricostruzione-ai-650x364.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/napoli-palazzo-sessa-hamilton-1787-ricostruzione-ai-250x140.jpg 250w" sizes="(max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /><figcaption class="wp-element-caption">La stanza d&#8217;angolo di Palazzo Sessa, casa di William Hamilton: arredi all&#8217;inglese, busti e vasi antichi, e una vista forse unica sul mare, Capri e Posillipo. Ricostruzione AI (SPUN, 2026).</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">J.W. Goethe, Italienische Reise, testo originale tedesco (pubblico dominio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traduzione di Eugenio Zaniboni (J.W. Goethe, Viaggio in Italia, Firenze, Sansoni, 1924; pubblico dominio).</p>


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			</item>
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		<title>La Reggia di Caserta, Hackert ed Emma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[spun]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:40:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ospite di Hackert nel vecchio castello, accanto al palazzo nuovo «escurialesco».</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ospite di Hackert nel vecchio castello, accanto al palazzo nuovo «escurialesco». Hackert fa di tutti i suoi allievi e dice a Goethe: «Lei ha talento, ma non sa fare niente». «Napoli è un paradiso»; e la sera Hamilton e la giovane Emma, che con uno scialle e i capelli sciolti passa da una posa antica all&#8217;altra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caserta, 14 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-14-caserta-0138" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ospite di Hackert, nel delizioso appartamento che gli è stato riservato nell&#8217;antica Villa reale. La nuova è un palazzo immenso che ricorda l&#8217;Escuriale, costruito in quadrato, con parecchi cortili: una residenza veramente regale. Posizione di una bellezza straordinaria, nella pianura più fertile del mondo, in cui il parco si stende fino al piede delle montagne. Un acquedotto vi porta un fiume intero, per dare acqua e frescura alla Villa e ai dintorni; e tutta la massa d&#8217;acqua, gettata su rocce disposte ad arte, forma poi una cascata meravigliosa. I giardini del parco sono stupendi, in perfetta armonia con un lembo di terra che è tutto un giardino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il palazzo, per quanto regale, non mi è sembrato abbastanza animato: in quegli enormi spazi vuoti noi altri non possiamo trovarci a nostro agio. Pare che anche il re la pensi così, perché hanno provveduto a costruirgli sulla montagna una villetta, in cui gli abitanti possono vivere più vicini, e che si presta ai divertimenti della caccia e di altro genere.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Caserta, Mittwoch, den 14. März.</summary><p>Bei Hackert in seiner höchst behaglichen Wohnung, die ihm in dem alten Schlosse gegönnt ist. Das neue, freilich ein ungeheurer Palast, escurialartig, ins Viereck gebaut, mit mehrern Höfen; königlich genug. Die Lage außerordentlich schön auf der fruchtbarsten Ebene von der Welt, und doch erstrecken sich die Gartenanlagen bis ans Gebirge. Da führt nun ein Aquädukt einen ganzen Strom heran, um Schloß und Gegend zu tränken, und die ganze Wassermasse kann, auf künstlich angelegte Felsen geworfen, zur herrlichsten Kaskade gebildet werden. Die Gartenanlagen sind schön und gehören recht in eine Gegend, welche ganz Garten ist.</p><p>Das Schloß, wahrhaft königlich, schien mir nicht genug belebt, und unsereinem können die ungeheuern leeren Räume nicht behaglich vorkommen. Der König mag ein ähnliches Gefühl haben, denn es ist im Gebirge für eine Anlage gesorgt, die, enger an den Menschen sich anschließend, zur Jagd- und Lebenslust geeignet ist.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Caserta, 15 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-15-caserta-0139" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Hackert occupa nella Reggia un appartamento fornito veramente di ogni sollievo; c&#8217;è spazio più che sufficiente per lui e per i suoi ospiti. Sempre occupato a disegnare e a dipingere, egli è tuttavia socievole e ha l&#8217;arte di conquistare gli uomini, facendo di ognuno uno scolaro. Ha saputo conquistare anche tutte le mie simpatie, mostrando indulgenza per la mia scarsa abilità, insistendo anzitutto sulla precisione del disegno, quindi sulla sicurezza e sulla chiarezza della luce e dell&#8217;ombra. Quando acquerella, ha sottomano sempre tre tinte; procedendo dall&#8217;ultimo al primo piano, e facendo uso ora dell&#8217;una ora dell&#8217;altra tinta, il quadro appare a un tratto bell&#8217;e pronto e non si sa come. Se la cosa fosse veramente così facile, come sembra! Mi ha detto un giorno con la sua schiettezza abituale: «Lei ha disposizione, ma non sa far nulla. Resti un anno e mezzo con me e potrà produrre cose che faran piacere a lei e agli amici». Non è questo un salmo, sul quale si dovrebbe tenere una predica a non finire a tutti i dilettanti? Se la predica mi gioverà, vedremo poi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prova della confidenza di cui lo onora la regina, non è soltanto che egli dà lezioni alle principessine ma, meglio ancora, che egli è chiamato spesso, la sera, a Corte, per intrattenersi su argomenti di arte e di quanto vi ha attinenza. In queste occasioni egli si giova, per testo, del Dizionario dello Sulzer, dal quale sceglie questo o quel passo, a suo talento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io ho dovuto dare la mia approvazione, ma poi anche ridere di me stesso. Qual differenza non c&#8217;è fra un uomo che vuol coltivarsi partendo dall&#8217;intimo dello spirito, e un altro, che vuole influire sugli altri, e dar loro un&#8217;istruzione pratica! La teoria dello Sulzer mi è sempre stata odiosa per la falsità del suo principio; ebbene, ora ho constatato che quest&#8217;opera contiene ancora ben più che la gente non abbia bisogno di sapere. Le molte cognizioni che essa offre, il modo di pensare cui si è limitato un uomo di valore come il Sulzer, non sono sufficienti per personaggi del gran mondo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non poche ore interessanti e piacevoli abbiamo passato anche nell&#8217;appartamento del restauratore Andres, che, chiamato da Roma, abita pure nella Reggia di Caserta, proseguendo assiduamente l&#8217;opera sua, alla quale il re tanto s&#8217;interessa. Non penso nemmeno a descrivere la sua abilità nel restaurare quadri antichi, perché si dovrebbe trattare nel tempo stesso dell&#8217;arduo compito e della felice soluzione, che costituiscono quest&#8217;industria singolare.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Caserta, Donnerstag, den 15. März.</summary><p>Hackert wohnt im alten Schlosse gar behaglich, es ist räumlich genug für ihn und Gäste. Immerfort beschäftigt mit Zeichnen oder Malen, bleibt er doch gesellig und weiß die Menschen an sich zu ziehen, indem er einen jeden zu seinem Schüler macht. Auch mich hat er ganz gewonnen, indem er mit meiner Schwäche Geduld hat, vor allen Dingen auf Bestimmtheit der Zeichnung, sodann auf Sicherheit und Klarheit der Haltung dringt. Drei Tinten stehen, wenn er tuscht, immer bereit, und indem er von hinten hervorarbeitet und eine nach der andern braucht, so entsteht ein Bild, man weiß nicht, woher es kommt. Wenn es nur so leicht auszuführen wäre, als es aussieht. Er sagte zu mir mit seiner gewöhnlichen bestimmten Aufrichtigkeit: &#8220;Sie haben Anlage, aber Sie können nichts machen. Bleiben Sie achtzehn Monat bei mir, so sollen Sie etwas hervorbringen, was Ihnen und andern Freude macht.&#8221; – Ist das nicht ein Text, über den man allen Dilettanten eine ewige Predigt halten sollte? Was sie mir fruchtet, wollen wir erleben.</p><p>Von dem besondern Vertrauen, womit ihn die Königin beehrt, zeugt nicht allein, daß er den Prinzessinnen praktischen Unterricht gibt, sondern vorzüglich, daß er über Kunst und was daran grenzt abends öfters zu belehrender Unterhaltung gerufen wird. Er legt dabei Sulzers Wörterbuch zum Grunde, woraus er nach Belieben und Überzeugung einen oder den andern Artikel wählt.</p><p>Ich mußte das billigen und dabei über mich selbst lächeln. Welch ein Unterschied ist nicht zwischen einem Menschen, der sich von innen aus auferbauen, und einem, der auf die Welt wirken und sie zum Hausgebrauch belehren will! Sulzers Theorie war mir wegen ihrer falschen Grundmaxime immer verhaßt, und nun sah ich, daß dieses Werk noch viel mehr enthielt, als die Leute brauchen. Die vielen Kenntnisse, die hier mitgeteilt werden, die Denkart, in welcher ein so wackrer Mann als Sulzer sich beruhigte, sollten die nicht für Weltleute hinreichend sein?</p><p>Mehrere vergnügte und bedeutende Stunden brachten wir bei dem Restaurator Andres zu, welcher, von Rom berufen, auch hier in dem alten Schlosse wohnt und seine Arbeiten, für die sich der König interessiert, emsig fortsetzt. Von seiner Gewandtheit, alte Bilder wiederherzustellen, darf ich zu erzählen nicht anfangen, weil man zugleich die schwere Aufgabe und die glückliche Lösung, womit sich diese eigene Handwerkskunst beschäftigt, entwickeln müßte.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Caserta, 16 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-16-caserta-0140" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ricevo oggi le vostre care del 19 febbraio, e rispondo subito due parole. Mi è sempre tanto gradito raccogliermi un po&#8217;, col pensiero rivolto agli amici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Napoli è un paradiso; tutti vivono in una specie di ebbrezza e di oblio di se stessi. A me accade lo stesso; non mi riconosco quasi più, mi sembra d&#8217;essere un altr&#8217;uomo. Ieri mi dicevo: o sei stato folle fin qui, o lo sei adesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fra quindici giorni bisognerà decidere se andrò, o meno, in Sicilia. Non sono mai stato tanto in forse, per una risoluzione da prendere. Oggi sopraggiunge qualche cosa che mi spinge a partire, domani un&#8217;altra circostanza me ne dissuade. Due spiriti si contraddicono in me.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ora, in confidenza, per le amiche soltanto; e che gli amici non ne sappiano nulla. Mi sono accorto che l&#8217;accoglienza fatta alla mia Ifigenia è stata un po&#8217; strana; gli amici erano abituati alla prima forma; conoscevano le espressioni, imparate quasi a memoria a forza di sentirle e di leggerle; adesso, tutto questo dà un altro suono, ed io capisco che, in sostanza, nessuno mi è grato della pena infinita che un tal lavoro mi è costato. Un lavoro come questo non finisce propriamente mai; bisogna dichiararlo finito, dopo d&#8217;aver fatto tutto il possibile rispetto al tempo e alle circostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia questo non mi può distogliere dal sottoporre il Tasso alla stessa operazione. Lo getterei piuttosto nel fuoco; ma io persisterò nel mio proposito e, stando così le cose, ne uscirà un&#8217;opera che farà stupire. Per questo mi fa sommo piacere che la stampa dei miei scritti proceda così lenta. Né fa poi tanto male, vedersi minacciati a distanza dal compositore tipografo. Strano tuttavia, che, per le azioni anche più libere, si attenda, anzi si desideri qualche inciampo.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Caserta, den 16. März 1787.</summary><p>Die lieben Briefe vom 19. Februar kommen heute mir zur Hand, und gleich soll ein Wort dagegen abgehen. Wie gerne mag ich, an die Freunde denkend, zur Besinnung kommen.</p><p>Neapel ist ein Paradies, jedermann lebt in einer Art von trunkner Selbstvergessenheit. Mir geht es ebenso, ich erkenne mich kaum, ich scheine mir ein ganz anderer Mensch. Gestern dacht&#8217; ich: &#8220;Entweder du warst sonst toll, oder du bist es jetzt.&#8221;</p><p>In vierzehn Tagen muß sich&#8217;s entscheiden, ob ich nach Sizilien gehe. Noch nie bin ich so sonderbar in einem Entschluß hin und her gebogen worden. Heute kommt etwas, das mir die Reise anrät, morgen ein Umstand, der sie abrät. Es streiten sich zwei Geister um mich.</p><p>Im Vertrauen zu den Freundinnen allein, nicht daß es die Freunde vernehmen! Ich merke wohl, daß es meiner &#8220;Iphigenie&#8221; wunderlich gegangen ist, man war die erste Form so gewohnt, man kannte die Ausdrücke, die man sich bei öfterm Hören und Lesen zugeeignet hatte; nun klingt das alles anders, und ich sehe wohl, daß im Grunde mir niemand für die unendlichen Bemühungen dankt. So eine Arbeit wird eigentlich nie fertig, man muß sie für fertig erklären, wenn man nach Zeit und Umständen das möglichste getan hat.</p><p>Doch das soll mich nicht abschrecken, mit &#8220;Tasso&#8221; eine ähnliche Operation vorzunehmen. Lieber würf&#8217; ich ihn ins Feuer, aber ich will bei meinem Entschluß beharren, und da es einmal nicht anders ist, so wollen wir ein wunderlich Werk daraus machen. Deshalb ist mir&#8217;s ganz angenehm, daß es mit dem Abdruck meiner Schriften so langsam geht. Und dann ist es doch wieder gut, sich in einiger Ferne vom Setzer bedroht zu sehen. Wunderlich genug, daß man zu der freisten Handlung doch einige Nötigung erwartet, ja fordert.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Caserta, 16 marzo 1787</h2>



<div class="ug-audio" data-lang="it" data-voce="de-1787-03-16-caserta-0141" data-src=""><button type="button" class="ug-audio__play" aria-label="Ascolta la pagina del diario"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta</button><audio class="ug-audio__player" preload="none"></audio></div>



<p class="wp-block-paragraph">Se a Roma si studia con piacere, a Napoli non si vuole che vivere; si dimentica se stessi e l&#8217;universo; quanto a me, è una sensazione abbastanza strana questa di non aver da fare che con uomini che pensano a godere. Il cavaliere Hamilton, che è sempre qui come inviato d&#8217;Inghilterra, dopo d&#8217;aver fatto tanti anni il dilettante d&#8217;arte, e dopo d&#8217;aver tanto studiato la natura, ha trovato il colmo del diletto sia in natura che in arte nella persona d&#8217;una bella ragazza. Se la tiene in casa, ed è un&#8217;inglesina di circa vent&#8217;anni, veramente bella e ben fatta. Le ha fatto allestire un costume greco che le sta a meraviglia: così vestita, ella si scioglie i capelli, prende due o tre scialli, e sa dare tanta varietà ai suoi atteggiamenti, ai suoi gesti, alle sue espressioni, che si finisce col credere veramente di sognare. Quel che tanti e tanti artisti sarebbero felici di esprimere, in lei appare compiuto, pieno di vita e di una varietà sorprendente. In piedi, a ginocchi, seduta, sdraiata, seria, triste, maliziosa, sfrenata, contrita, provocante, minacciosa, angosciata, ecc., una posa segue l&#8217;altra e deriva dall&#8217;altra. Per ogni espressione, ha l&#8217;arte di scegliere le pieghe dello scialle, di cambiarle e di far cento diverse acconciature del capo con gli stessi nastri. Il vecchio cavaliere le tiene la candela, ufficio al quale s&#8217;è dedicato con tutta l&#8217;anima. Egli trova in lei tutte le statue antiche, tutti i bei profili delle monete sicule, e perfino l&#8217;Apollo di Belvedere. Certo, che il divertimento è unico. Noi lo abbiamo già goduto due sere. Stamane, Tischbein le farà il ritratto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto ai particolari che ho potuto apprendere e ricostruire circa la Corte, i suoi personaggi e quel che vi succede, devo prima controllare e mettere in chiaro tutto. Oggi il re è alla caccia del lupo; sperano di ucciderne cinque per lo meno.</p>



<details class="wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow"><summary>Testo originale tedesco · Caserta, den 16. März 1787</summary><p>Wenn man in Rom gern studieren mag, so will man hier nur leben; man vergißt sich und die Welt, und für mich ist es eine wunderliche Empfindung, nur mit genießenden Menschen umzugehen. Der Ritter Hamilton, der noch immer als englischer Gesandter hier lebt, hat nun nach so langer Kunstliebhaberei, nach so langem Naturstudium den Gipfel aller Natur- und Kunstfreude in einem schönen Mädchen gefunden. Er hat sie bei sich, eine Engländerin von etwa zwanzig Jahren. Sie ist sehr schön und wohl gebaut. Er hat ihr ein griechisch Gewand machen lassen, das sie trefflich kleidet, dazu löst sie ihre Haare auf, nimmt ein paar Schals und macht eine Abwechslung von Stellungen, Gebärden, Mienen etc., daß man zuletzt wirklich meint, man träume. Man schaut, was so viele tausend Künstler gerne geleistet hätten, hier ganz fertig in Bewegung und überraschender Abwechslung. Stehend, knieend, sitzend, liegend, ernst, traurig, neckisch, ausschweifend, bußfertig, lockend, drohend, ängstlich etc., eins folgt aufs andere und aus dem andern. Sie weiß zu jedem Ausdruck die Falten des Schleiers zu wählen, zu wechseln, und macht sich hundert Arten von Kopfputz mit denselben Tüchern. Der alte Ritter hält das Licht dazu und hat mit ganzer Seele sich diesem Gegenstand ergeben. Er findet in ihr alle Antiken, alle schönen Profile der sizilianischen Münzen, ja den Belvederschen Apoll selbst. So viel ist gewiß, der Spaß ist einzig! Wir haben ihn schon zwei Abende genossen. Heute früh malt sie Tischbein.</p><p>Vom Personal des Hofs und den Verhältnissen, was ich erfahren und kombiniert, muß erst geprüft und geordnet werden. Heute ist der König auf die Wolfsjagd, man hofft, wenigstens fünfe zu erlegen.</p></details>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2400" height="1600" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi.jpg" alt="Il parco della Reggia di Caserta oggi. Foto Giuseppe Guida, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0." class="wp-image-9019" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi.jpg 2400w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi-300x200.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi-1024x683.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi-768x512.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi-1536x1024.jpg 1536w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi-2048x1365.jpg 2048w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi-415x277.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi-650x433.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-reggia-parco-oggi-250x167.jpg 250w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il parco della Reggia di Caserta oggi. Foto Giuseppe Guida, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La Reggia di Caserta con il parco e l&#8217;Acquedotto Carolino; il «vecchio castello» dove abitava Hackert è probabilmente il Palazzo Acquaviva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove: Reggia di Caserta, Piazza Carlo di Borbone, 81100 Caserta</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opere e documenti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1095" height="1400" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/03/philipphackert.jpg" alt="Jacob Philipp Hackert, pittore di corte a Caserta, che a Goethe disse: «Lei ha talento, ma non sa fare niente». Raccolta SPUN." class="wp-image-8440" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/03/philipphackert.jpg 1095w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/03/philipphackert-235x300.jpg 235w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/03/philipphackert-801x1024.jpg 801w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/03/philipphackert-768x982.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/03/philipphackert-415x531.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/03/philipphackert-650x831.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/03/philipphackert-250x320.jpg 250w" sizes="(max-width: 1095px) 100vw, 1095px" /><figcaption class="wp-element-caption">Jacob Philipp Hackert, pittore di corte a Caserta, che a Goethe disse: «Lei ha talento, ma non sa fare niente». Raccolta SPUN.</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1264" height="1957" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/emma-lyons-sofonisba-rehberg-1794.jpg" alt="Emma Lyons nell'atteggiamento di Sofonisba, da una delle incisioni di Friedrich Rehberg, 1794: le «attitudini» che Goethe vide la sera del 14 marzo. Tavola in Benedetto Croce, Volfango Goethe a Napoli, 1903; pubblico dominio." class="wp-image-9031" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/emma-lyons-sofonisba-rehberg-1794.jpg 1264w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/emma-lyons-sofonisba-rehberg-1794-194x300.jpg 194w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/emma-lyons-sofonisba-rehberg-1794-661x1024.jpg 661w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/emma-lyons-sofonisba-rehberg-1794-768x1189.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/emma-lyons-sofonisba-rehberg-1794-992x1536.jpg 992w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/emma-lyons-sofonisba-rehberg-1794-415x643.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/emma-lyons-sofonisba-rehberg-1794-650x1006.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/emma-lyons-sofonisba-rehberg-1794-250x387.jpg 250w" sizes="(max-width: 1264px) 100vw, 1264px" /><figcaption class="wp-element-caption">Emma Lyons nell&#8217;atteggiamento di Sofonisba, da una delle incisioni di Friedrich Rehberg, 1794: le «attitudini» che Goethe vide la sera del 14 marzo. Tavola in Benedetto Croce, Volfango Goethe a Napoli, 1903; pubblico dominio.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ricostruzione AI</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1344" height="752" src="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-1787-attitudini-ricostruzione-ai.jpg" alt="La sera del 14 marzo 1787 nel vecchio castello: lo scialle e le attitudini davanti agli ospiti a lume di candela. Ricostruzione AI (SPUN, 2026)." class="wp-image-9027" srcset="https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-1787-attitudini-ricostruzione-ai.jpg 1344w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-1787-attitudini-ricostruzione-ai-300x168.jpg 300w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-1787-attitudini-ricostruzione-ai-1024x573.jpg 1024w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-1787-attitudini-ricostruzione-ai-768x430.jpg 768w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-1787-attitudini-ricostruzione-ai-415x232.jpg 415w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-1787-attitudini-ricostruzione-ai-650x364.jpg 650w, https://goethe.reise/wp-content/uploads/2026/09/caserta-1787-attitudini-ricostruzione-ai-250x140.jpg 250w" sizes="(max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /><figcaption class="wp-element-caption">La sera del 14 marzo 1787 nel vecchio castello: lo scialle e le attitudini davanti agli ospiti a lume di candela. Ricostruzione AI (SPUN, 2026).</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Video</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Goethe e Jakob Philipp Hackert" width="422" height="750" src="https://www.youtube.com/embed/bXC7kEakVqg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Approfondimenti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://goethe.reise/?p=8355">Jakob Philipp Hackert</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">J.W. Goethe, Italienische Reise, testo originale tedesco (pubblico dominio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traduzione di Eugenio Zaniboni (J.W. Goethe, Viaggio in Italia, Firenze, Sansoni, 1924; pubblico dominio).</p>


<p>L'articolo <a href="https://goethe.reise/grandtour/caserta-reggia-hackert/">La Reggia di Caserta, Hackert ed Emma</a> proviene da <a href="https://goethe.reise">Unreal Goethe</a>.</p>
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