Napoli · Locanda Moriconi
«Alla Locanda del Sgr. Moriconi al Largo del Castello»: il primo indirizzo napoletano di Goethe. Un salone d’angolo con arabeschi pompeiani e nessun camino, un braciere e una cappa da marinaio che fa ridere Tischbein. A fine maggio, dallo stesso largo, Goethe arreda la stanza di Kniep e con lui brinda al futuro.
Napoli, 26 febbraio 1787
«Alla locanda del Sgr. Moriconi al Largo del Castello». Con questo indirizzo altrettanto giocondo che rimbombante ci potrebbero arrivare lettere da tutte le quattro parti del mondo. Nel rione del grande castello in vicinanza del mare si apre un vasto piazzale, che tuttavia, benché sia chiuso ai quattro lati da case, non è detto piazza, ma largo; probabilmente da tempo remoto, quando esso era ancora aperta campagna. Ad uno dei lati di questo largo, sporge un casamento ad angolo. Qui prendemmo possesso di una spaziosa sala proprio all’angolo, che offre una veduta libera e lieta sopra il piazzale sempre in movimento. Un balcone di ferro gira davanti a parecchie finestre e svolta anche intorno all’angolo. Non si vorrebbe staccarsene mai, se il vento tagliente non si facesse troppo sentire.
La sala ha una decorazione gaia, specie la vôlta, i cui molti arabeschi in altrettanti cassetti preannunziano già la vicinanza di Pompei e di Ercolano. Tutto questo starebbe benissimo; ma non si vede né un caminetto né un braciere, mentre il febbraio fa sentir le sue ragioni anche in questo paese; io non vedevo l’ora di potermi un po’ riscaldare.
Mi portarono un mobile a tre piedi, abbastanza alto per potervi tenere sopra comodamente le mani. Sul treppiedi era fissata una bacinella sparsa, piena di braci minute, che ardevano, accuratamente nascoste sotto la cenere. Tutto sta nell’adattarsi alla vita casalinga; e questo lo abbiamo imparato già a Roma. Con l’anello di una chiave di quando in quando si toglie via delicatamente la cenere di sopra le braci, in modo che queste rimangano sempre un poco a contatto dell’aria. Se si volesse invece ravvivare impazientemente una vampata, si sentirebbe sì, per un momento, maggior caldo, ma tutta la fiamma si consumerebbe presto e bisognerebbe far riempire di nuovo la bacinella, dietro compenso d’una piccola moneta.
Io non mi sentivo perfettamente bene e avrei desiderato certo qualche comodità di più. Una stuoia vegetale serviva a proteggerci dalle conseguenze del pavimento di mattoni; e poiché qui non si conoscono pellicce, mi son deciso a indossare un cappotto da marinaio, che avevamo portato con noi per burla, ma che mi ha reso buoni servizi, specialmente dopo di essermelo legato intorno alla vita mediante un cordone della valigia. Non potei a meno di trovar molto comica la mia figura, un quid medium fra il marinaio e il padre cappuccino. Il Tischbein, nel rincasare dopo certe sue visite ad amici, non seppe trattenersi dal ridere.
Testo originale tedesco · Neapel, Montag, den 26. Februar.
“Alla Locanda del Sgr. Moriconi al Largo del Castello”. Unter dieser ebenso heiter als prächtig klingenden Aufschrift würden uns Briefe aus allen vier Teilen der Welt nunmehr auffinden. In der Gegend des am Meere liegenden großen Kastells erstreckt sich eine große Weitung, die man, obgleich von allen vier Seiten mit Häusern umgeben, nicht Platz, sondern Weite (largo) genannt hat, wahrscheinlicherweise von den ersten Zeiten her, da dieses noch ein unbegrenztes Feld war. Hier nun tritt an der einen Seite ein großes Eckhaus herein, und wir faßten Fuß in einem geräumigen Ecksaale, der einen freien und frohen Überblick über die immer bewegte Fläche gewährt. Ein eiserner Balkon zieht sich außen an mehrern Fenstern vorbei, selbst um die Ecke hin. Man würde davon nicht wegkommen, wenn der scharfe Wind nicht äußerst fühlbar wäre.
Der Saal ist munter dekoriert, besonders aber die Decke, deren Arabesken in hundert Abteilungen schon die Nähe von Pompeji und Herculanum verkünden. Das wäre nun alles schön und gut, aber keine Feuerstätte, kein Kamin ist zu bemerken, und der Februar übt denn doch auch hier seine Rechte. Ich sehnte mich nach einiger Erwärmung.
Man brachte mir einen Dreifuß, von der Erde dergestalt erhöht, daß man die Hände bequem drüber halten konnte. Auf demselben war ein flaches Becken befestigt, dieses enthielt ganz zarte glühende Kohlen, gar glatt mit Asche bedeckt. Hier gilt es nun haushältig sein, wie wir es in Rom schon gelernt. Mit dem Ohr eines Schlüssels zieht man von Zeit zu Zeit die oberflächliche Asche behutsam weg, so daß von den Kohlen wieder etwas an die freie Luft gelange. Wollte man jedoch ungeduldig die Glut aufwühlen, so würde man einen Augenblick größere Wärme spüren, aber sehr bald die ganze Glut erschöpft haben, da denn das Becken abermals gegen Erlegung einer gewissen Summe zu füllen wäre.
Ich befand mich nicht ganz wohl und hätte freilich mehr Bequemlichkeit gewünscht. Eine Schilfmatte diente gegen die Einflüsse des Estrichs; Pelze sind nicht gewöhnlich, und ich entschloß mich, eine Schifferkutte, die wir aus Scherz mitgenommen hatten, anzuziehen, die mir gute Dienste leistete, besonders nachdem ich sie mit einem Kofferstrick um den Leib befestigt hatte, da ich mir denn als Mittelding zwischen Matrosen und Kapuziner sehr komisch vorkommen mußte. Tischbein, der von Besuchen bei Freunden zurückkehrte, konnte sich des Lachens nicht enthalten.
Napoli, 31 maggio 1787
Ero ormai così assorbito dal pensiero di assistere a Roma alla festa del Corpus Domini e di vedere in quest’occasione gli arazzi eseguiti su disegni di Raffaello, che non mi son lasciato fuorviare dalle grandi bellezze naturali di Napoli, per quanto non sian comparabili con altre del mondo; e ho continuato ostinatamente i preparativi della partenza. Il passaporto era stato ordinato, e un vetturino mi aveva già data la caparra: perché qui, al contrario che da noi, si usa così per maggior garanzia del viaggiatore. Intanto il Kniep era in faccende per trasferirsi nel suo nuovo alloggio, molto migliore del precedente sia per ampiezza che per posizione.
Prima di passare alla nuova abitazione, l’amico mio mi aveva fatto capire più volte che gli sarebbe spiaciuto, e in certo modo gli sembrava anche sconveniente, occupare la casa nuova senza portarvi proprio nulla: un letto soltanto sarebbe bastato ad incutere nei padroni di casa un certo rispetto. Passando oggi per quegli interminabili vicoli di robivecchi intorno al Largo del Castello, ho visto un paio di spalliere di un letto in ferro inverniciato di bronzo, che mi affrettai a comperare e ad offrire in regalo all’amico, quale base futura d’un talamo sicuro e tranquillo. Uno di quei facchini che son sempre lì a disposizione di tutti, ha portato i due letti con le rispettive tavole nel nuovo alloggio, la quale attenzione ha fatto tanto piacere al Kniep che volle andar subito a stabilirsi lì, procurandosi senz’altro tavolette per disegnare e tutto l’occorrente per l’arte sua. Secondo i nostri accordi, gli ho ceduto una porzione degli schizzi eseguiti in Sicilia.
Testo originale tedesco · Neapel, Donnerstag, den 31. Mai 1787.
Ich hatte das römische Fronleichnamfest und dabei besonders die nach Raffael gewirkten Teppiche so fest in den Sinn gefaßt, daß ich mich alle diese herrlichen Naturerscheinungen, ob sie schon in der Welt ihresgleichen nicht haben können, keineswegs irren ließ, sondern die Anstalten zur Reise hartnäckig fortsetzte. Ein Paß war bestellt, ein Vetturin hatte mir den Mietpfennig gegeben; denn es geschieht dort zur Sicherheit der Reisenden umgekehrt als bei, uns. Kniep war beschäftigt, sein neues Quartier zu beziehen, an Raum und Lage viel besser als das vorige.
Schon früher, als diese Veränderung im Werke war, hatte mir der Freund einigemal zu bedenken gegeben, es sei doch unangenehm und gewissermaßen unanständig, wenn man in ein Haus ziehe und gar nichts mitbringe; selbst ein Bettgestell flöße den Wirtsleuten schon einigen Respekt ein. Als wir nun heute durch den unendlichen Trödel der Kastellweitung hindurchgingen, sah ich so ein paar eiserne Gestelle, bronzeartig angestrichen, welche ich sogleich feilschte und meinem Freund als künftigen Grund zu einer ruhigen und soliden Schlafstätte verehrte. Einer der allezeit fertigen Träger brachte sie nebst den erforderlichen Brettern in das neue Quartier, welche Anstalt Kniepen so sehr freute, daß er sogleich von mir weg und hier einzuziehen gedachte, große Reißbretter, Papier und alles Nötige schnell anzuschaffen besorgt war. Einen Teil der Konturen, in beiden Sizilien gezogen, übergab ich ihm nach unserer Verabredung.
Napoli, 2 giugno 1787
Invece di rincasare, mi avviai al molo, per ammirare il grandioso spettacolo sopra un altro sfondo; ma, o fosse la stanchezza dopo una giornata così laboriosa o la sensazione di non dover cancellare l’ultimo quadro così bello, fatto è che ritornai all’albergo, dove trovai anche il Kniep, venuto dal suo nuovo quartierino a farmi una visita. Facemmo venire una bottiglia di vino e parlammo dei nostri rapporti per l’avvenire: io gli promisi che avrei fatto conoscere in Germania qualche suo lavoro e subito dopo lo avrei senz’altro raccomandato all’ottimo duca Ernesto di Gotha, ciò che gli avrebbe procurato delle commissioni. Così ci lasciammo di buon animo, con la sicura prospettiva d’una scambievole e benefica attività.
Testo originale tedesco · Neapel, Sonnabend, den 2. Juni 1787.
Anstatt nach Hause zu gehen, richtete ich meine Schritte nach dem Molo, um das große Schauspiel mit einem andern Vordergrund zu sehen; aber ich weiß nicht, ob die Ermüdung nach einem so reichen Tage oder ein Gefühl, daß man das letzte, schöne Bild nicht verwischen müsse, mich wieder nach Moriconi zurückzog, wo ich denn auch Kniepen fand, der aus seinem neu bezognen Quartier mir einen Abendbesuch abstattete. Bei einer Flasche Wein besprachen wir unsere künftigen Verhältnisse; ich konnte ihm zusagen, daß er, sobald ich etwas von seinen Arbeiten in Deutschland vorzeigen könne, gewiß dem trefflichen Herzog Ernst von Gotha empfohlen sein und von dort Bestellungen erhalten würde. Und so schieden wir mit herzlicher Freude, mit sicherer Aussicht künftiger wechselseitig wirkender Tätigkeit.
Oggi
Il Largo del Castello è l’odierna Piazza Municipio, davanti a Castel Nuovo. L’isolato della locanda fu demolito con il Risanamento; oggi il punto è all’ingresso della Galleria Umberto I.
Dove: Piazza Municipio, 80133 Napoli
Opere e documenti

Ricostruzione AI

Video
Approfondimenti
Fonti
J.W. Goethe, Italienische Reise, testo originale tedesco (pubblico dominio).
Traduzione di Eugenio Zaniboni (J.W. Goethe, Viaggio in Italia, Firenze, Sansoni, 1924; pubblico dominio).


